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Tentata estorsione per piazza Bilotti, stralciate le posizioni di Piromallo e Caputo

Tentata estorsione per piazza Bilotti, stralciate le posizioni di Piromallo e Caputo

L’altro ieri nell’aula bunker di Catanzaro ha preso il via l’udienza preliminare del processo “Frontiera”, che ingloba anche l’inchiesta “Cinque Lustri”, che ha permesso alla Dda di Catanzaro di far venire alla luce le presunte condotte illecite dell’imprenditore romano Giorgio Ottavio Barbieri. 

L’indagine condotta dalla Guardia di Finanza di Cosenza ha dimostrato da un lato che il costruttore di piazza Bilotti, dell’impianto sciistico di Lorica e dell’aviosuperficie di Scalea, potesse essere un finanziatore della cosca Muto di Cetraro, ma dall’altro che sarebbe stato vittima di una tentata estorsione che gli inquirenti addebitano a Mario Piromallo e Giuseppe Caputo.

Dopo averli fermati e arrestati, il Riesame di Catanzaro li ha nuovamente messi in libertà per mancanza di gravità indiziaria. I due soggetti infatti non sono presenti nella lista degli imputati.

Ci sono due letture possibili: si può ipotizzare che la pubblica accusa non ritiene di dover procedere penalmente nei loro confronti visti i provvedimenti favorevoli agli indagati oppure che sul loro conto potrebbero esserci degli sviluppi investigativi.

Ovviamente sono solo ipotesi che, come ben capirete, riguardano un fatto significativo dell’inchiesta condotta dalla Dda di Catanzaro che nel mese di gennaio, aveva scatenato commenti politici contro l’amministrazione comunale di Mario Occhiuto. Staremo a vedere. (a. a.)

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