lunedì,Giugno 17 2024

Corigliano Rossano, due arresti per tentata estorsione ai danni di quattro imprenditori

Li spingevano a versare somme di denaro destinate “agli amici”, evocando le modalità di azioni tipiche delle organizzazioni criminali di stampo mafioso

Corigliano Rossano, due arresti per tentata estorsione ai danni di quattro imprenditori

Nelle prime ore di oggi a Corigliano Rossano, i militari del Reparto territoriale dei Carabinieri di Corigliano Rossano, con il coordinamento della Procura della Repubblica – Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro, hanno dato esecuzione all’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal GIP presso il Tribunale di Catanzaro, nei confronti di 2 indagati, sulla base della ritenuta sussistenza della gravità indiziaria in ordine a plurimi delitti di tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso.

Il provvedimento, emesso su richiesta della Procura della Repubblica – Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro, scaturisce dalle tempestive indagini svolte dai Carabinieri del Reparto Territoriale di Corigliano Rossano, attraverso una serie di servizi di osservazione, acquisizioni da sistema di videosorveglianza, fonti dichiarative,  che hanno consentito di ricostruire, in termini gravemente indiziari, quattro tentativi di estorsione ai danni di altrettanti imprenditore operanti nel territorio di Corigliano Rossano in diversi settori economici, edilizio, commerciale, immobiliare e della logistica.

Gli esiti delle indagini, accolti nella ordinanza cautelare, hanno consentito di ricostruire le plurime vicende estorsive, a livello di gravità indiziaria, (nella fase delle indagini preliminari che necessita della successiva verifica processuale nel contraddittorio con la difesa), nel senso che, presso i propri cantieri e le sede dei propri  uffici, le persone offese ricevevano le visite degli indagati che, con modalità e toni intimidatori, avvalendosi della forza di intimidazione del vincolo associativo, secondo un copione collaudato, tentavano di costringere gli imprenditori a versare somme di denaro destinata “agli amici” evocando le modalità di azioni tipiche delle organizzazioni criminali di stampo mafioso, operanti sul territorio, in cambio di protezione per evitare gravi pregiudizi. Il procedimento per la fattispecie di reato ipotizzata è attualmente nella fase delle indagini preliminari.

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