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«I lavori di piazza Bilotti boicottati dal presidente OIiverio»

«I lavori di piazza Bilotti boicottati dal presidente OIiverio»

Piazza Bilotti rimane uno dei lavori pubblici più discussi. Ecco cosa emerge dalle carte dell’inchiesta sul governatore Oliverio.

In politica tutto è lecito, anche tentare di boicottare dei lavori per fini elettorali. E’ quanto emerge dall’inchiesta della Dda di Catanzaro sul governatore Mario Oliverio che, secondo la Finanza, avrebbe favorito l’imprenditore Giorgio Ottavio Barbieri, referente del clan “Muto” di Cetraro.

Soldi a Barbieri per “boicottare” piazza Bilotti

Un paragrafo dei tanti capi d’accusa in cui risultano indagati Barbieri e Oliverio recita così: «Per un mero tornaconto politico, vale a dire per ripagare Tucci e Barbieri che ne avevano assecondato gli interessi politico-elettorali a Cosenza, promettendogli e adoperandosi fattivamente per rallentare, strumentalmente, i lavori pubblici di Piazza Bilotti per pregiudicare così sul piano politico-elettorale il sindaco uscente di Cosenza Mario Occhiuto, Mario Oliverio, si adoperava per lo stanziamento di ulteriori finanziamenti da destinare al gruppo Barbieri per i lavori in corso a Lorica, sub specie di “opere complementari”».

Secondo gli inquirenti, Oliverio aveva deciso di sposare la causa di Barbieri nel tentativo di realizzare altre opere per gli impianti sciistici di Lorica, in cambio di promesse politiche-elettorali per evitare che l’avversario politico del Pd, Mario Occhiuto, potesse spendere la fine dei lavori di piazza Bilotti in campagna elettorale. Siamo a cavallo tra il 2015 e il 2016, quando l’architetto di Cosenza viene sfiduciato dalla maggioranza dei consiglieri davanti a un notaio e si appresta a competere nuovamente per la carica di primo cittadino.

Dalle carte dell’inchiesta, tuttavia, emergono altri due nomi importanti del Pd: Nicola Adamo ed Enza Bruno Bossio. L’ex consigliere regionale e la deputata, rispettivamente marito e moglie, fanno passare il messaggio che per avere quei “favori” bisogna rallentare i lavori di piazza Bilotti. Il tutto, a loro insaputa, è intercettato dalla Guardia di Finanza di Cosenza. Anche l’ex senatore Franco Covello sarebbe a conoscenza del “patto” tra Oliverio e Barbieri. «Senti, Giorgio Ottavio, quando poi ci vediamo, io sono a Cosenza che domani Stefania oggi è andata lì con Mattarella all’inaugurazione della Cittadella, perché Oliverio so che vi sta dando pure una buona mano per cesellare i dintorni là, no?». Risposta di Barbieri: «Eh, eh, eh…» e Covello conclude: «Come vedi io sono aggiornato in tutto».

Lo stanziamento in bilancio regionale di fondi aggiuntivi in favore del Barbieri

Il favor nei confronti di Barbieri acquisterebbe massima consistenza allorché, nonostante l’indebita percezione di capitale pubblico a fronte di opereineseguite o comunque non funzionali, l’imprenditore sarebbe riuscito ad influenzare direttamente l’azione politico-amministrativa del Presidente della Regione, risultando il principale beneficiario – con un finanziamento aggiuntivo di 4,2 milioni di euro – della delibera di Giunta regionale n. 159 del 13.5.2016, con oggetto “utilizzo temporaneo delle risorse in conto residui”, adottata su proposta del Presidente Oliverio.

Infatti, nel lungo elenco che accompagna la delibera, accanto alle centinaia di interventi realmente incompleti al 31.12.2015 (quelli in cui la differenza fra la spesa prevista al 31.12.2015 e l’importo ammesso trova già “capienza” nei residui del POR 2007-2013 o nei Capitoli PAC in virtù di unprecedente “impegno”), la voce dell’intervento del PISL Lorica rappresenterebbe una vistosa anomalia. «In essa, viene riportato – quale investimentopubblico “ammesso” – un importo di oltre 10 milioni di euro, di cui ben 4,2 milioni di euro costituiscono il finanziamento di lavori complementari richiesti soltanto il 18.3.2016 e neppure ancora formalmente ammessi, tanto da non (poter) “trovare posto” nei residui ed essere subordinati, per la liquidazione, all’assunzione di “nuovi impegni” sui PAC», scrive la Finanza.

La visita di Oliverio a Lorica

Il 26 dicembre 2015 il Presidente della Regione effettua sul cantiere di Lorica – circostanza nella quale prende personalmente contezza del ritardo dei lavori e della minima contribuzione del privato (circa 28mila euro su oltre 13 milioni). In questo caso, si legge nelle carte dell’inchiesta, «”promette” nuovi corposi finanziamenti pubblici per lacostruzione di un albergo-rifugio (compreso nel II stralcio dei lavori complementari) e per la realizzazione del collegamento sciistico fra Lorica e Camigliatello Silano”».

L’altro momento “chiave” risale al 2 marzo 2016. E’ il giorno della presentazione del progetto delle nuove opere che «Francesco Tucci, direttore dei lavori, e Arturo Veltri fanno al presidente Oliverio e Nicola Adamo a margine di un incontro politico -circostanza nella quale Adamo veicola, anche per conto di Oliverio, larichiesta di rallentare ad arte i lavori di rifacimento di Piazza Bilotti a Cosenza, appalto anche questo aggiudicato all’impresa Barbieri, così da impedire al sindaco uscente Occhiuto di poter “spendere” questo risultato in campagna elettorale» evidenza la Dda di Catanzaro.

«L’unico obiettivo perseguito» scrivono i magistrati è «quello di “rastrellare” la maggiore quantità possibile di denaro pubblico, come dimostrato dal fatto che il costo stimato delle opere complementari “si attesti” sempre sul limite massimo dei fondi pubblici a disposizione e gli indagati neppure si pongano il problema della sussistenzao mono dei requisiti legittimanti l’affidamento diretto».

L’incontro in un pub di Cosenza

A margine di un incontro politico, Francesco Tucci e Arturo Veltri riescono ad incontrare il Presidente della Regione Mario Oliverio ed a illustrargli, seduti ai tavolini di un pub di Cosenza, alla presenza di Luigi Zinno nonché di Nicola Adamo, e Giuseppe Lo Feudo, direttore generale delle Ferrovie della Calabria s.r.l., i progetti per il nuovo collegamento Lorica- Camigliatello.

L’esito dell’incontro viene sintetizzato da Veltri, in una lunga telefonata a Barbieri, con le parole «“miracoli grossissimi”».

Secondo la Finanza di Cosenza «trova conferma, la piena disponibilità del Presidente a portare avanti a “tambur battente” i progetti presentati dal concessionario privato (senza neppure considerare la necessità di dover espletare una gara pubblica e la possibilità che se l’aggiudichi un’altra impresa) ma emerge per la prima volta la necessità diuna “controprestazione”, ovvero il rallentamento dei lavori del cantiere di Piazza Bilotti a Cosenza».

Dunque, l’accettazione della condizione posta dalla “politica” e la sua pronta esecuzione da parte del privato sono testimoniate da uno scambio di messaggi in chat fra Veltri, Tucci e Barbieri del 5.3.2016, allorché il primo invia due fotografie di Piazza Bilotti relative al getto di calcestruzzo sulla vela sud, Tucci precisa di procedere solo fino al I SAL e, alla domanda di Barbieri se si tratti di un ordine di scuderia, risponde che è «tassativo».

Rallentare i lavori di piazza Bilotti

Il presidente Oliverio, Nicola Adamo ed Enza Bruno Bossio pensavano di poter vincere le elezioni comunali a Cosenza, altrimenti non si spiega il perché avessero interesse a rallentare i lavori di piazza Bilotti per poi farli inaugurare al nuovo sindaco, che in quel momento non era Occhiuto, decaduto dalla carica.

Così Tucci riferisce che Mario Occhiuto gli avrebbe chiesto di rallentare i lavori di Piazza Bilotti per evitare che l’opera potesse essere inaugurata dal Commissario Prefettizio, nominato per governare l’ente sino alle elezioni di giugno, ma non mancava di evidenziare che la stessa richiesta, per finalità politiche opposte, gli era pervenuta dal Presidente della Regione, Mario Oliverio. «Aggiunge che il rispetto dell’impegno gli era stato sollecitato sia da Nicola Adamo, con cui era stato costretto a“giustificare” il procedere dei lavori “fotografato” da Veltri sia da Enza Bruno Bossio che gli aveva chiesto di non farentrare in cantiere l’ex sindaco Occhiuto e l’ex assessore Fresca («“Non credo che dovresti fare entrare Fresca e Occhiuto sul cantiere”, cfr.sms del 6.3.2016), quindi direttamente dal Presidente Oliverio («”[..] me lo ha fatto dire dal Presidente, io ho avuto una riunione con il Presidente ed il Presidente m’ha detto <ti devi fermare su Piazza Bilotti”»).

Tucci quindi ammette di aver già dato disposizioni per rallentare i lavori (ordinando al subappaltatore Franco Rubino di inviare solo una squadra di operai sul cantiere di Piazza Bilotti e di dedicarsi al rifacimento di una strada laterale giusto per arrivare al I SAL) ma confida di sentirsi pressato, quasi“costretto” ad assecondare la richiesta “bipartisan” della politica (“ti ricattano, tu ci chiedi un favore a loro e loro subito ti ricattano”) per non subire ritorsioni». (Antonio Alizzi)

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