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Casali del Manco ha il suo stemma araldico: vince la proposta C

Casali del Manco ha il suo stemma araldico: vince la proposta C

Casali del Manco, dalla sera di sabato scorso, ha il suo stemma araldico rappresentativo di tutto il territorio.

La giunta comunale, settimane or sono, aveva pubblicato il bando per la realizzazione del simbolo identificativo del comune, prodotto da una fusione nella primavera di un anno fa, aperto a tutta la cittadinanza dei Casali. Dieci sono state le proposte presentate, 3 delle quali hanno superato la preselezione dell’apposita Commissione per lo statuto comunale. Sabato, nella sede di Casole Bruzio, le tre “opere” sono state poste a giudizio da parte dell’elettorato di Casali del Manco, dove un ruolo fondamentale lo hanno rivestito i bambini, i quali, insieme ai propri genitori, hanno scelto il gonfalone.

Alla fine solo 567 elettori si sono recati al seggio, perché della votazione si è saputo solo il mercoledì antecedente al sabato. Fatto sta, è risultata vincitrice la proposta C (276 voti), ideata dal giovane architetto Davide Serra, che ha superato la proposta B (257 voti) e la A (31). Alla base del lavoro di Serra, la reinterpretazione di un antico disegno apparso sul “Registrum Patentarum Baiulorum“ (custodito nell’Archivio di Cosenza).

Il nuovo stemma

Il disegno, semplice e stilizzato, raffigura un albero fiorito costituito da un unico fiore centrale a cinque petali, al di sotto del quale si snodano dodici piccoli fiori. Serra spiega: “Partendo da queste semplici considerazioni, questa proposta vuole enfatizzare e darne giusto valore e dignità al solido e stratificato fondamento storico del nuovo Comune di Casali del Manco ed evocare contestualmente le valenze storiche, culturali, artistiche e paesaggistiche di tutto il territorio comunale. Rappresentare un’unica identità, che non è sostitutiva di quella dei singoli casali”. Il tronco centrale è l’immagine dell’unità del nuovo comune ricordandone la sua fondazione per tramite del processo di fusione. I cinque fiori grandi sono i comuni che hanno dato formale avvio alla costituzione di Casali del Manco, mentre i dodici fiorellini più piccoli sono l’insegna delle altre frazioni, chiamate anche “Casali” o “Baglive”.

Le altre proposte

Per quanto riguarda gli altri due elaborati, la proposta A rappresentava le singolarità degli ex 5 comuni, diretti ora verso la stessa direzione, mentre il secondo rievocava la nascita storica dei Casali, popolati dai cosentini in fuga dall’invasione Saracena, coniugando il passato con il presente. (Giulio Cava)

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