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Cosenza-Vicenza 2-1: Gori e Caso aprono il nuovo corso. Ed è tutta un’altra storia

Applausi convinti del Marulla per la squadra di Marco Zaffaroni. Cosenza-Vicenza regala al pubblico rossoblù le perle di Gori e Caso.

Gori-Caso e i Lupi vanno. La prima vittoria stagionale dei rossoblù arriva alla terza giornata in Cosenza-Vicenza e arriva in modo netto, deciso, senza lasciare adito a velleità avversarie. Merito indubbio di Zaffaroni, che nella pausa ha lavorato incessantemente per oliare quei meccanismi dei quali tanto si è parlato nell’ultimo mese. È una rottura totale col passato: gli unici superstiti dell’annata 2020/’21 visti in campo sono stati Andrea Tiritiello e, seppur per pochi minuti, Alberto Gerbo. Per il resto tutti volti nuovi. E questo non può che essere un forte segnale di novità, una ventata d’aria fresca per i bruzi.

Zaffaroni dà concretezza

Il tecnico silano conferma le indiscrezioni della vigilia schierando il 3-5-2 con Caso a supporto di Gori in avanti. Vigorito fra i pali, in difesa fa il suo ritorno dopo la squalifica Tiritiello, che affianca Rigione e Vaisanen. Ritorno al “Marulla” per Palmiero in gare ufficiali, ai suoi fianchi Carraro e Boultam. Sugli esterni Sy e Situm. Dall’altra parte l’ex di turno Crecco prende posto a centrocampo, in attacco Longo e Diaw con Dal Monte a svariare su tutto il fronte offensivo. Prima della partita l’incitamento dei tifosi degli Anni Ottanta, accorsi all’esterno del “Marulla” per incitare i Lupi ma rimasti fuori per scelta, almeno per questa giornata.

Gori sblocca Cosenza-Vicenza

La prima occasione arriva al 2’ ed è di marca veneta con un calcio di punizione dalla distanza calciato da Taugourdeau, Vigorito è incerto ma riesce a respingere coi pugni trovando un pronto intervento della propria difesa. Al 9’ Lupi in vantaggio: Caso riceve palla sull’out di sinistra e salta quattro avversari in velocità, poi serve Gori. Il numero 9 controlla e tira rasoterra, battendo un non impeccabile Pizzignacco. Al 21’ il Cosenza si distende in contropiede col solito Caso, che salta l’uomo e ci prova da posizione defilata, attento stavolta il portiere biancorosso. I minuti passano, ma i rossoblù sembrano aver compreso perfettamente gli schemi difensivi di Zaffaroni e non rischiano nulla. Dall’altra parte, Caso è imprendibile e fa ammonire Padella con un altro slalom impressionante: è il secondo giallo della gara dopo quello a Tiritiello nei minuti precedenti. Applausi a scena aperta per Luca Palmiero, che tiene ordine in mezzo ed esce palla al piede da un paio di situazioni molto complesse. A livello di occasioni, però, non succede nulla fino al 45’, quando Rigione colpisce Longo in area dopo aver rischiato di perdere il pallone: per il signor Prontera di Bologna non ci sono gli estremi per il calcio di rigore. Il primo tempo si chiude così sull’1-0.

Caso chiude Cosenza-Vicenza

La ripresa si apre con un cambio fra le fila vicentine, dentro il giovane Filippo Ranocchia e fuori Luca Crecco. Al 1’ Rigione rischia di nuovo un dribbling su Diaw, Vigorito blocca il rimpallo. Zaffaroni, dalla panchina, prosegue nel suo incitamento alla squadra, chiedendo ai suoi la stessa foga agonistica messa nel primo tempo. Gli ospiti spingono e ci provano con un’azione sulla sinistra conclusa con un cross basso sul quale Rigione anticipa Diaw, pronto al tap-in. Nei primi dieci minuti del secondo tempo, comunque, si gioca soprattutto nella metà campo dei Lupi, che provano a ripartire. È proprio su un contropiede che arriva il raddoppio: due tocchi veloci e pallone che da Gori arriva in verticale a Caso, dietro le maglie vicentine. Per il numero 10 è un gioco da ragazzi appoggiare in rete e portare i suoi sul 2-0. La risposta del Vicenza è in due tiri, il primo svirgolato da Dal Monte e il secondo, centrale, di Longo dal limite. Al 25’ è standing ovation per Caso, che esce fra gli applausi lasciando il posto a Pandolfi. Alla mezz’ora Gori prova il gol del secolo con una girata improvvisa dal vertice alto dell’area di rigore: il pallone si abbassa improvvisamente e termina sulla traversa, sarebbe stato il gol della domenica. Ci prova anche Palmiero in porta da punizione, troppo centrale e il portiere vicentino blocca in due tempi. A 10’ dalla fine Pandolfi ha la possibilità di andare in uno contro uno, viene fermato regolarmente da Brosco ma resta a terra: per lui un problema alla spalla, ma il numero 7 si rialza e ritorna in campo dopo qualche minuto di apprensione.

L’intervento del Var al Marulla

I veneti non si arrendono e tentano il tiro dal limite con Pontisso, sfiorando il palo alla destra di Vigorito. Al 45’ primo Var nella storia del “Marulla”: Pandolfi interviene a braccio alto sul tiro di Ierardi, non se ne avvede nessuno ma Prontera viene chiamato dall’assistente e assegna il rigore che Meggiorini trasforma nonostante Vigorito la tocchi. Al 4’ di recupero Luca Palmiero esce fra gli applausi dei tifosi rossoblù ed entra Alberto Gerbo. Al triplice fischio è Cosenza-Vicenza 2-1: tocca a Zaffaroni portare a casa i primi tre punti della stagione. Una vittoria che rilancia, dopo le prime due partite, le ambizioni di salvezza dei rossoblù.

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