lunedì,Settembre 26 2022

Strage di via Popilia, sentenza d’appello: condanne confermate ma con alcune pene ridotte

Niente "fine pena mai" per Celestino Bevilacqua, condannato a 30 anni di carcere. Dodici anni e mezzo di reclusione per Saverio Madio

Strage di via Popilia, sentenza d’appello: condanne confermate ma con alcune pene ridotte

La Corte d’Assise d’Appello di Catanzaro ha emesso la sentenza di secondo grado del processo sulla strage di via Popilia, avvenuta nei primi anni del 2000, in cui persero la vita Benito Aldo Chiodo e Francesco Tucci (mentre Mario Trinni rimane gravemente ferito).

Il collegio giudicante, presieduto dal presidente Caterina Capitò, ha confermato la pena dell’ergastolo per Fiore Abbruzzese e Antonio Abruzzese, alias strusciatappine, mentre ha ridotto la condanna a Celestino Bevilacqua (dal “fine pena mai” a 30 anni di carcere, difeso dagli avvocati Mariarosa Bugliari e Gianfranco Giunta) e a Saverio Madio, condannato a 12 anni e 6 mesi (dopo i 28 anni e 6 mesi in primo grado).

Per Madio, difeso dagli avvocati Filippo Cinnante e Aldo Truncè, i giudici hanno riconosciuto la minima partecipazione al duplice delitto di ‘ndrangheta, ordinato da Francesco Bevilacqua, meglio conosciuto come “Franchino ‘i Mafarda”, pentitosi successivamente alla strage. Infine, confermata la condanna a 30 anni di reclusione per Luigi Berlingieri, alias “Occhi di Ghiaccio”. Nel collegio difensivo ci sono anche gli avvocati Nicola Rendace, Rossana Cribari, Cristian Bilotta e Francesco Boccia.

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