domenica,Novembre 27 2022

Il Rendano si rimette all’opera. Schumann battezza l’orchestra sinfonica brutia al debutto

Il sindaco Caruso promette che questo è solo il primo passo per riagguantare il titolo di "teatro di tradizione" sospeso da qualche anno. Simpatica incursione di un rappresentante dei tifosi rossoblù che ha promesso il sostegno del gruppo alla nuova stagione musicale

Il Rendano si rimette all’opera. Schumann battezza l’orchestra sinfonica brutia al debutto

Il sindaco di Cosenza Franz Caruso e il romanticismo di Schumann, faranno da padrini per il battesimo in note della prima orchestra sinfonica brutia. Nata sotto il sole di luglio, con i suoi cinquanta elementi e il prezioso contributo del conservatorio “Giacomantonio”, è pronta a un debutto che, nel sentiero delle buone intenzioni, sarà solo l’ouverture di un’opera più grande e, si spera, duratura. Caruso assicura che è davvero l’inizio di un percorso che riporterà, lucido e splendente, il titolo di “teatro di tradizione” dove è sempre stato, tra i velluti Rendano.

Dunque, su il sipario l’8 ottobre (appuntamento al prezzo speciale di 10 euro) con “Il romantico”, su musiche di Schumann. Successivamente (e solo per gli abbonati) il 20 ottobre toccherà all’atteso ritorno della lirica; il 22 novembre con Mendhelsson, Vivaldi e Beethoven sarà la volta del “Concerto di Santa Cecilia”; il 27 novembre in scena “Mozart e i suoi eredi”. Il mese delle feste comincia con “I doni di san Nicola” il 7 dicembre; il 17 dicembre sarà il turno de “I grandi classici”. Le ultime due date coincideranno il 22 dicembre con il “Concerto di Natale” e l’1 gennaio 2023 con quello di Capodanno.

«Abbiamo già avuto rassicurazioni circa l’adesione del presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, e della presidente della Provincia di Cosenza, Rosaria Succurro – detto il sindaco Caruso – mentre raccogliamo l’adesione formale della Fondazione Giuliani, di Confapi Calabria, e stringiamo la collaborazione con I Licei musicali Lucrezia Della Valle  di Cosenza e Gravina di Crotone. Insieme a quello di Associazioni ed Istituzioni, però, è importante il sostegno della città e dei cittadini che devono anche sentirsi orgogliosi di vantare nel proprio territorio la presenza di un tempio della cultura calabrese, qual è il Teatro Rendano, affinchè si possano rivivere i fasti del passato».

Il ricco cartellone vede la direzione artistica del maestro Francesco Perri che portando gli esempi di Salerno e di Vicenza ha sottolineato come l’occasione per Cosenza sia ghiotta e imperdibile. «Noi abbiamo possibilità culturali infinite ed invidiabili – ha detto – ma anche condizioni economiche favorevoli. Dobbiamo solo crederci».

Sul cambio di rotta della sua amministrazione, il sindaco Caruso calca la mano perché, dice, «il divertimento fa bene, pensare ai giovanissimi è bello, ma la cultura deve tornare ad avere suoi spazi e a trascinare i ragazzi» lanciando così una stoccata, nemmeno tanto velata, all’era mariocchiutiana, più volte indicata come troppo sbilanciata in favore di eventi di largo consumo e poco concentrata su iniziative dal sapore più squisitamente culturale.

Intanto, durante la conferenza, moderata dalla funzionaria di settore Annarita Callari, Enzo Aprile, rappresentante di un gruppo dei tifosi del Cosenza calcio (Cosenza nel cuore), ha proposto un divertente scambio, promettendo che anche i pasionari dei colori rossoblù sottoscriveranno l’abbonamento per la nuova stagione sinfonica per sostenere la nuova orchestra e magari, perché no, per ricambiare il favore i melomani incalliti potrebbero affollare lo stadio e diventare supporter dei lupi. Potere della musica.