venerdì,Febbraio 23 2024

Picchiava e minacciava di morte la moglie davanti ai figli minori, arrestato un 47enne di Rota Greca

L'uomo è indagato per maltrattamenti contro i familiari: a far scattare l'intervento dei carabinieri di Lattarico una telefonata di uno dei ragazzi per difendere la madre dall'ennesima aggressione con un coltello da cucina avvenuta il giorno della Vigilia di Natale

Picchiava e minacciava di morte la moglie davanti ai figli minori, arrestato un 47enne di Rota Greca

I Carabinieri di Lattarico hanno eseguito un’ordinanza di applicazione di misura cautelare personale nei confronti di M.A., 47 anni, di Rota Greca, indagato per il reato di maltrattamenti contro familiari e conviventi.

La vicenda trae origine dall’intervento effettuato dai militari dell’Arma il giorno della vigilia di Natale, quando il figlio minorenne della coppia aveva allertato il 112 a seguito dell’ennesimo episodio di minaccia con l’uso di un coltello da cucina e di lesioni con copioso sanguinamento inferte dal padre nei confronti della madre e dello stesso figlio intervenuto in difesa della donna.

L’aggressione, a seguito della quale l’uomo era stato tratto in arresto in flagranza di reato, era stata innescata da un lieve incidente stradale che la moglie aveva subito nella mattinata, fatto che lo aveva portato a colpevolizzarla oltre misura e a scagliarsi contro di lei ferendola con un coltello da cucina, nonostante l’approssimarsi delle feste nei cui preparativi la donna era intenta.

Le attività investigative successivamente intraprese dai militari della Stazione di Lattarico hanno consentito di ricostruire la difficile e drammatica situazione familiare in cui versava la moglie dell’arrestato da diversi anni a causa dei comportamenti aggressivi e violenti del marito, il quale era solito picchiarla accompagnando tali comportamenti con minacce di morte.

I militari dell’Arma hanno ricostruito le condotte poste in essere dall’uomo, che a quanto risulta era solito aggredirla fisicamente con cadenza di due volte a settimana, atteggiamenti innescati da motivi più disparati e favoriti dall’indole prevaricatrice e possessiva dell’uomo oltre che dalla sua abituale dipendenza da sostanze stupefacenti di cui è da tempo assuntore.

Tali condotte vessatorie, consistenti in strette al collo e alla gola, pugni, trascinamenti sul pavimento dopo averla afferrata per i capelli, si sarebbero manifestati a partire dal 2018, quando l’uomo avrebbe cominciato ad assumere nei confronti della moglie un comportamento di abituale mortificazione teso ad imporre alla stessa soprusi e restrizioni accompagnate da gesti di violenza fisica anche brutali nelle modalità e alla presenza dei figli minori. Il tutto in una cornice di evidente debolezza della vittima, donna fragile e con una grave patologia, esposta quotidianamente ad abusi imprevedibili e ingiustificati.

L’uomo, su disposizione dell’autorità giudiziaria di Cosenza, è stato sottoposto agli arresti domiciliari nell’abitazione di altri familiari.

L’indagato è comunque da ritenersi presunto innocente in considerazione dell’attuale fase del procedimento fino a un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile.

Articoli correlati