venerdì,Giugno 2 2023

Lavori a San Vincenzo La Costa, annullate tre ordinanze: i dettagli

Il Tribunale del Riesame ha escluso la gravità indiziaria anche per il reato di falso ideologico in atto pubblico

Lavori a San Vincenzo La Costa, annullate tre ordinanze: i dettagli

Il Tribunale del Riesame di Catanzaro ha annullato l’ordinanza cautelare emessa in data 9 dicembre 2022 dal GIP del Tribunale di Cosenza, Piero Santese, nell’ambito dell’inchiesta relativa al Comune di Rende, nei confronti dell’arch. Alfonso Quintieri, dell’ing. Rosarino Intrieri e dell’ing. Eugenio Aiello. La vicenda riguarda l’appalto per i lavori di ristrutturazione della sede del Comune di San Vincenzo La Costa e l’ipotesi accusatoria era relativa ai reati di turbata libertà degli incanti e falso ideologico in atto pubblico.

In particolare, secondo la contestazione provvisoria, i tre professionisti, nelle rispettive qualità di Presidente e Commissari di gara, in occasione di una delle sedute, non avrebbero dolosamente verbalizzato la presenza di altro professionista incaricato dal Comune, la cui partecipazione avrebbe influenzato l’aggiudicazione dell’appalto in favore di un’impresa partecipante alla gara.

All’esito dell’interrogatorio tenutosi nello scorso mese di novembre, il Gip del Tribunale di Cosenza, pur escludendo la gravità indiziaria per il reato di turbativa d’asta, aveva comunque applicato ai tre professionisti la misura della interdizione dai pubblici uffici, quali dipendenti della Provincia di Cosenza e l’interdizione dall’esercizio della libera professione per la durata di mesi sei.

A seguito dell’impugnazione proposta dall’avvocato Francesco Rosapane – difensore dei tre professionisti – il Tribunale del Riesame ha escluso la gravità indiziaria anche per il reato di falso ideologico in atto pubblico.

In proposito, l’avvocato Rosapane, richiamando la normativa vigente sul punto, ha chiarito che il professionista incaricato dal Comune di San Vincenzo La Costa, nella sua qualità di supporto tecnico al RUP, aveva pieno titolo per presenziare alle sedute della commissione e che nessun obbligo di verbalizzazione esisteva in capo alla commissione medesima, ma, soprattutto, il difensore ha dimostrato che in nessun modo la presenza di tale figura ha influenzato l’aggiudicazione dell’appalto.

Articoli correlati