lunedì,Giugno 17 2024

Città unica, il tuono del sindaco di Cosenza e i silenzi del centrodestra | VIDEO

Luciana De Francesco e Pierluigi Caputo non commentano la modifica alla norma approvata oggi in Regione, Caruso: «C'è un problema al loro interno»

Città unica, il tuono del sindaco di Cosenza e i silenzi del centrodestra | VIDEO

Meno di ventiquattr’ore dopo il colpo di mano del consiglio regionale e l’approvazione della contestata modifica alla norma che disciplina le procedure di fusione dei comuni, svuotando di fatto da ogni possibile coinvolgimento le singole assise municipali, con l’obiettivo evidentemente di marciare senza ostacoli al varo di una ulteriore legge per riunire in un unico ente le città di Cosenza, Rende e Castrolibero, il sindaco di Palazzo dei Bruzi Franz Caruso, strenuo oppositore di questo provvedimento, si è ritrovato faccia a faccia con l’ispiratore della procedura, Pier Luigi Caputo, e con Luciana De Francesco che da presidente della commissione Affari Istituzionali ha ignorato l’appello dell’Anci, dando il via libera alla discussione in aula terminata appunto con la votazione favorevole.

Tutti e tre hanno seguito l’intervento di Nicola Gratteri al Liceo Telesio in occasione della Giornata della Legalità. Ma mentre i due esponenti di centrodestra, appartenenti segnatamente a Forza Italia e Fratelli d’Italia hanno rifiutato l’invito dei cronisti a rilasciare una intervista, Franz Caruso non si è fatto pregare. Ed ai microfoni del nostro network ha parlato senza mezzi termini di una barbarie legislativa «perché cancella il diritto all’autodeterminazione dei territori. Questa scelta dà il segno della volontà del centrodestra di calpestare le regole».

Franz Caruso ha espresso pure gratitudine a Fausto Orsomarso, esponente meloniano che alla vigilia della seduta del consiglio regionale aveva dato indicazioni ai suoi compagni di partito di stralciare la norma. «Nel suo intervento – ha detto Caruso – ho riscontrato sensibilità democratica. Mi pare però che la sua voce sia rimasta inascoltata. Per cui c’è evidentemente un problema anche in seno al centrodestra». Ecco l’intervista.