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Loizzo: «La Lega è cresciuta, Occhiuto ne dovrà tenere conto» | VIDEO

La deputata cerca la terza elezione in due anni, manda messaggi al presidente della giunta regionale e dice che a breve la Lega dovrà celebrare i congressi

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E’ una sorta di stakanovista da campagna elettorale. Negli ultimi due anni ne ha fatto ben tre passando dal consiglio regionale al parlamento italiano e ora tenta il grande salto a Bruxelles, sempre sotto le insegne della Lega. Questa volta, dice, non avrebbe voluto candidarsi ma ha ceduto di fronte alle insistenze di Matteo Salvini. Nonostante la difficoltà di questa campagna elettorale, con collegi monstre che non permettono un contatto diretto con gli elettori, Simona Loizzo dice che si sta divertendo molto ad incontrare la gente e parlare della visione d’Europa della Lega.

Guai a parlare, però, di una competizione interna fra il Carroccio e Forza Italia. Lei preferisce parlare piuttosto di una differenza di vedute che stanno emergendo, ma che danno ancora più contenuti ad una coalizione in cui i due partiti sono alleati leali a Catanzaro come a Roma.

Da queste parti, però, emerge un problema, soprattutto nei rapporti con il presidente della giunta regionale, Roberto Occhiuto, colpevole, secondo la Loizzo di essere troppo accentratore e di confrontarsi poco con gli alleati. Questo, sottolinea, non per una mera gestione del potere bensì per avere una visione più corale di alcuni problemi specifici della Calabria, soprattutto da gente competente in alcune materie e che ha contribuito alla vittoria del centrodestra alle ultime regionali. Vieppiù vi è che la Lega in questi mesi è cresciuta con l’acquisizione di Katya Gentile a Cosenza e Giuseppe Mattiani a Reggio Calabria. Oggi sono sei i consiglieri del Carroccio e questo inevitabilmente porta ad una revisione degli equilibri di giunta dopo le Europee.

Altro tema affrontato sono gli equilibri interni del partito. La deputata ammette che il Carroccio è un po’ litigioso perchè composto da diverse anime. Allora si rende inevitabile il congresso dove il suo gruppo, che lei definisce molto attivo sul tesseramento, farà la sua parte e probabilmente presenterà anche un candidato per uscire dal lungo periodo di commissariamento.

Sui temi specifici dell’Europa, Loizzo dice che la Lega ha una sua visione ben precisa su alcune tematiche e non andrà a Bruxelles per appiattirsi sulle posizioni dei Socialisti e di Macron. Piuttosto combatterà per difendere l’identità italiana soprattutto nell’agroalimentare, per contemperare le esigenze di tenuta dei conti con le istanze di welfare che provengono dalla gente, sulla sanità. In proposito l’esponente della Lega prova a smontare il luogo comune sugli scarsi finanziamenti del Servizio sanitario nazionale da parte del Governo. Dice anche che quello della Meloni è l’esecutivo che più di tutti ha investito in sanità: quasi due miliardi in più negli ultimi tre anni.

L’ultimo passaggio riguarda la candidatura del generale Vannacci, capolista nella circoscrizione Sud. La Loizzo dice che la sua presenza non la imbarazza affatto. «Fra il generale e un’insegnante che prende a manganellate le forze dell’ordine, preferisco di gran lunga lui con il quale abbiamo anche molte convergenze su temi come la sanità e l’agroalimentare».

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