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Porchia: “Cosenza, vincere con la Ternana può significare tanto”

Porchia: “Cosenza, vincere con la Ternana può significare tanto”

Il capitano rossoblù reputa fondamentale la gara di domenica prossima: “Gli umbri non hanno 27 punti per caso. I tre punti potrebbero valere di più di quelli conquistati col Pescara”. 

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Il capitano in contrasto su Matteini

Dimenticare la sconfitta di Rimini. E’ l’imperativo in casa Cosenza. Questo pomeriggio, il capitano del Cosenza, Sandro Porchia (32), si è concesso ai taccuini dei giornalisti e nel ritornare al match perso in Romagna ha sottolineato. “Non meritavano di uscire battuti. Al di là dell’inferiorità numerica credo che la squadra abbia dimostrato di avere carattere. Il gol in chiusura di primo tempo, purtroppo, ha determinato poi quello che è stato il risultato finale. Sta di fatto che bisogna rialzarsi e subito”. Sull’espulsione di De Rose, da buon capitano Porchia dice. “Sono cose che capitano e non deve abbattersi. Credo che De Rose  si sia reso contro dell’ingenuità. L’importante è che faccia tesoro degli errori commessi”. Poi, a chi giudica il suo rendimento fino ad ora un po’ sotto le aspettative sottolinea. “Reputo di aver avuto un buon rendimento. Di sicuro non è mai mancato il massimo impegno in ogni partita. L’errore di Andria? Quello che mi dispiace maggiormente e che ho fatto la migliore gara. Purtroppo l’errore in occasione del gol ha cancellato l’ottima prestazione”. Al San Vito, domenica prossima, arriva la Ternana capolista. Un impegno probante per gli uomini di Toscano. “La Ternana è un’ottima squadra – continua – Non per caso ha 27 punti ed è prima in classifica col Verona. Quali i punti di forza? E’ una squadra compatta e che ha gente di qualità. Però sanno anche quando tirare fuori i denti. Noi dobbiamo stare più attenti di quanto fatto col Pescara. Vincere con la Ternana può valere molto di più alla fine dei conti. Il campionato è lungo e difficile”. E sul reparto offensivo precisa. “Perna e Noviello sono clienti scomodi. Di sicuro dovremo stare molto attenti come già fatto con Ganci e Sansovini”. Chiusura dedicata al campionato. “C’è molto equilibrio. Di sicuro molto di più di quando ho vinto a Crotone. Quest’anno, a differenza di altri anni, anche l’ultima in classifica può battere la prima. La cosa più importante è quella di evitare di snobbare gli avversari”. (co.ch.)

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