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Morte sospetta all’Annunziata, domani l’autopsia: la denuncia dei familiari

Morte sospetta all’Annunziata, domani l’autopsia: la denuncia dei familiari

La procura di Cosenza conferisce l’incarico per eseguire l’autopsia sul corpo dell’anziano.

Un altro caso di presunta malasanità cosentina coinvolge due cliniche private di Cosenza, la “Madonna della Catena” di Laurignano e la “Madonnina” di Cosenza, che devono fare i conti con la morte di un anziano, deceduto ieri all’ospedale “Annunziata” di Cosenza dopo il ricovero d’urgenza nel reparto di Rianimazione. 

La ricostruzione dei fatti

Si apprende che l’anziano, 82enne, nei giorni scorsi aveva sostenuto un esame batteriologico attraverso la raccolta delle urine, applicandogli il catetere. Le operazioni di rito non sarebbero andate nel verso giusto, in quanto da una prima visione del cadavere sarebbero state riscontrate delle lesioni al pene e ai testicoli. Da valutare se sia stato corretto o meno l’inserimento della cannula e questo toccherà al medico legale scoprirlo. In tutto ciò i quattro figli e la moglie della vittima hanno affidato la loro denuncia all’avvocato Fabio Bonofiglio. 

L'avvocato Fabio Bonofiglio
L’avvocato Fabio Bonofiglio

Dal passaggio dalla “Madonna della Catena” alla “Madonnina” di Cosenza, le condizioni cliniche della vittima peggiorano, tanto da decidere il trasporto al pronto soccorso dell’Annunziata di Cosenza. Una volta arrivato al triage in codice bianco sarebbe rimasto in attesa di un intervento dei sanitari per un bel po’, ma il genero si accorge che il suocero fatica a respirare e finalmente i sanitari si rendono conto della gravità della situazione, ricoverandolo in Rianimazione. Nel reparto ci starà meno di 30 minuti. Poi il decesso e la disperazione dei familiari che oggi chiedono giustizia.

L’esame autoptico

Domani mattina il pm Giuseppe Cava conferirà l’incarico per eseguire l’esame autoptico al medico legale prescelto. I familiari hanno nominato il consulente di parte, dottor Emilio Perfetti. Allo stato attuale non ci sono indagati e molto probabilmente l’esame irripetibile sarà condotto verso ignoti. La legge consente di farlo quando non sono chiare le cause del decesso, senza che sia possibile attribuire al momento eventuali responsabilità penali. (Antonio Alizzi)

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