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Unical, il “viaggio” nei dipartimenti del vice ministro Fioramonti [FOTO]

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Pomeriggio di visita governativa per l’Università della Calabria. Il vice ministro Lorenzo Fioramonti ha iniziato dall’ateneo di Arcavacata il suo viaggio alla scoperta del mondo universitario meridionale.

Fioramonti, vice ministro in quota Movimento Cinque Stelle, ha raggiunto il rettorato dell’Unical nel primo pomeriggio di ieri dove ha incontrato per un’oretta il rettore Gino Mirocle Crisci, al suo ultimo anno alla guida del campus calabrese. «Ho deciso di partire da qui – spiega ai giornalisti – perché sono rimasto colpito dalla filosofia dell’Unical. Un campus autosufficiente che ha sposato l’idea della sostenibilità ambientale. Un campus legato moltissimo al territorio».

La visita

Il vice ministro ha visitato, insieme al prorettore Luigino Filice e i deputati Anna Laura Orrico e Alessandro Melicchio, il teatro dell’ateneo, ma le parti più intense sono stati gli incontri al TechNest, l’incubatore d’imprese dell’università. Funzione principale: promuovere il processo di creazione di microimprese (start-up) basata sulla conoscenza.

Un progetto che ha prodotto ben 100 brevetti negli ultimi anni, tutti depositati. Piccole imprese di idee rivoluzionarie come “Gips tech”, un nuovo navigatore che si basa sullo sfruttamento della bussola del telefono cellulare connessa al materiale ferromagnetico presente in tutti gli edifici delle città, in modo tale da ricreare vere mappe e identificare la posizione. L’elemento differente al GPS in uso è il grande risparmio infrastrutturale.

Altre imprese come “CalBatt”, che ha prodotto uno strumento che ricarica in modo ottimale le batterie delle automobili, “Caltek”, simulatore virtuale, “Alpha Geometra”, la quale progetta macchinari multifunzionali di raccolta dati per analisi riabilitative, ma anche applicazioni cellulari utilizzate da più atenei. Poi “Somos” e “Macropharma”.

Prima dell’incontro finale con i docenti, gli studenti e i ricercatori presso la Sala B del Centro residenziale, Fioramonti ha fatto tappa al quartiere San Gennaro dove ha sede il “Talent Garden”, uno spazio di condivisione tra le varie professioni e specializzazioni degli studenti. «Sono positivamente colpito dall’Unical – dice – che nulla ha da invidiare alle altre università italiane e mondiali. L’idea di un connubio tra ricerca ed impresa che valorizza l’innovazione».

Capitolo finanziamenti

L’Italia è un Paese che di certo non eccelle per quantità di fondi destinati alla ricerca e, in generale, alla scuola. «Nel nostro paese – dice Fioramonti – i fondi, dal 2008, sono stati erogati in una modalità non sempre ragionevole. Ci sono state Università che, per ragioni proprie e di posizionamento geografico, sono state fortemente penalizzate finendo per colpire quelle delle aree più difficili dell’Italia. Noi vogliamo valorizzare le eccellenze, soprattutto quelle delle università nei luoghi più difficili».

Il vice del leghista Marco Bussetti espone la sua proposta di «un miliardo aggiuntivo – dice – al finanziamento per l’università da aggiungere nella prossima legge di bilancio. Nessun paese come l’Italia, eccetto la Grecia, ha subìto tagli così forti a questo settore. Sono convinto, che il futuro della scuola sia l’interdisciplinarietà, la fusione tra le conoscenze. Molte start-up dell’Unical fanno questo, uniscono i saperi psicologici a quelli matematici, quelli medici a quelli ingegneristici».

Soddisfatta la deputata, eletta nel collegio uninominale di Cosenza, Anna Laura Orrico: «La visita di Fioramonti testimonia di come il governo a guida Cinque Stelle stia attento al Sud, che non vuol dire praticare politiche assistenzialiste, ma rivolte ai talenti del meridione».

Vicende nazionali e regionali

 L’arrivo di Fioramonti è coinciso con lo scoppio di un nuovo caso giudiziario che interessa i principali politici calabresi. La DDA di Catanzaro, guidata dal magistrato Nicola Gratteri, ha notificato un avviso di conclusioni indagini al governatore della Regione Calabria Mario Oliverio, al sindaco forzista di Cosenza Mario Occhiuto (da tempo in campo per le prossime elezioni regionali), l’ex consigliere regionale del Partito democratico Nicola Adamo e altre 17 persone tra cui Luigi Zinno, dirigente regionale.

«Il nostro paese – commenta il vice ministro – ha una storia lunga di collusione e corruzione politica. È il peggio che possa mostrare il sistema Italia. Le università – ricalca il Cinque Stelle – devono essere gli elementi di riscatto del nostro Paese. La criminalità e la corruzione si fondono, anche, sull’ignoranza, sulla dipendenza da strutture economico-sociali del tempo passato».

Dal particolare al generale. Domani a Palazzo Chigi è previsto un tesissimo Consiglio dei ministri con primo ordine del giorno la richiesta di dimissioni, avanzata dal premier Giuseppe Conte, del sottosegretario leghista alle infrastrutture e trasporti Armando Siri, che è indagato per corruzione in un’inchiesta condotta dalle procure di Palermo e Roma, su una presunta tangente da 30mila euro datagli dall’imprenditore del settore eolico Paolo Arata. Fioramonti glissa: «la questione si protrae da tempo. Mi auguro che si chiuda (Fioramonti in quanto viceministro non parteciperà al consiglio di domani, ndr) il prima possibile. Abbiamo bisogno di un governo che si occupi dei veri problemi del Paese. Il governo cade? Dico che deve andare avanti, ci sono tante cose da fare». (Giulio Cava)

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