venerdì,Giugno 14 2024

Recovery, capitolo narcotraffico: Filippo Maria Rende Granata ai domiciliari

L'indagato, originario di Bisignano, era finito dietro le sbarre a seguito del blitz antimafia. Il Riesame ha accolto parzialmente le tesi difensive dell'avvocato Nicola Carratelli

Recovery, capitolo narcotraffico: Filippo Maria Rende Granata ai domiciliari

Filippo Maria Rende Granata esce dal carcere e va ai domiciliari come stabilito dal Riesame di Catanzaro. È questa la decisione assunta dai giudici del Tdl in parziale accoglimento del ricorso presentato dall’avvocato Nicola Carratelli. L’indagato, originario di Bisignano, è accusato dalla Dda di Catanzaro di far parte della presunta associazione a delinquere dedita al narcotraffico.

Secondo i magistrati, Filippo Maria Rende Granata in qualità di partecipe (unitamente ad Agnese Crocco) avrebbe fornito «un contributo indispensabile all’attuazione del programma criminoso di narcotraffico, occupandosi prevalentemente della commercializzazione dello stupefacente in esecuzione delle direttive di Andrea Pugliese.

Le contestazioni della Dda ad Andrea Pugliese

Per i pm Vito Valerio e Corrado Cubellotti, Andrea Pugliese sarebbe uno dei presunti organizzatori dell’associazione. Il ragazzo di Bisignano avrebbe fornito un contributo indispensabile «all’attuazione del programma criminoso di narcotraffico, prevalentemente in sinergia con Antonio Illuminato». Gli investigatori sostengono che Andrea Pugliese abbia utilizzato anche due presunti fiduciari, Filippo Maria Rende Granata e Agnese Crocco, occupandosi comunque anche direttamente della presunta attività illecita. A Pugliese infatti viene contestato il fatto di aver acquistato la droga, rifornendo le piazze di spaccio di sua stretta competenza. Le condotte attribuite a Filippo Maria Rende Granata e Andrea Pugliese si riferiscono al mese di novembre del 2020, quando entrambi si sarebbero recati a Cetraro per acquistare marijuana e cocaina.

Recovery, le altre posizioni

Nella giornata di ieri sono stati discussi oltre 70 riesami, divisi tra i collegi composti rispettivamente dai giudici Emma Sommi e Mariarosaria Migliarino. Il Tdl di Catanzaro ha tempo fino a sabato per prendere una decisione. La situazione, al netto degli annullamenti, è in evoluzione sia in senso favorevole all’accusa che in senso favorevole alla difesa.

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