mercoledì,Giugno 29 2022

Comunali, Boccia: «Cosenza riparta da Franz Caruso: è il sindaco del futuro»

Dal dirigente nazionale del Pd, Francesco Boccia, arriva anche una stoccata a Bianca Rende. Capitolo regionali: «Peccato che Oliverio...».

Comunali, Boccia: «Cosenza riparta da Franz Caruso: è il sindaco del futuro»

Ha parlato delle regionali e delle amministrative di Cosenza Francesco Boccia, responsabile Enti Locali del Pd, impegnato nelle ultime ore in una serie di iniziative elettorali anche in Calabria dove, domenica, è atteso anche l’arrivo del segretario nazionale dei democrat, Enrico Letta. Nel capoluogo bruzio ha preso parte ad una iniziativa organizzata a sostegno del candidato a sindaco di centrosinistra Franz Caruso, commentando anche la scelta di alcune forze politiche, segnatamente Cinquestelle e Tesoro Calabria, di appoggiare una dei competitor dello stesso Caruso, nonostante tali simboli siano invece organici alla coalizione costruita intorno alla figura di Amalia Bruni.

Niente apparentamenti postumi

«Le motivazioni andrebbero chieste ai diretti interessati – ha detto l’ex Ministro – Penso che semplicemente, ci siano state ambizioni personali messe davanti al progetto politico. I cosentini devono sapere che Franz Caruso è il candidato di centrosinistra e qualsiasi voto destinato a chi dice di aver militato o militerebbe in futuro nel centrosinistra sarebbe un voto alla destra, un voto sprecato».

Boccia non la cita, ma il riferimento a Bianca Rende è palese. Ribadita la posizione dello schieramento in caso di ballottaggio: «Lo abbiamo già detto: non ci sarà nessun apparentamento. La priorità adesso è costruire intorno a Franz Caruso un progetto ampio di città. Sono felice del sostegno ricevuto da tante associazioni e reti civiche perché ritengo che Cosenza debba essere amministrata dai cosentini, non da sigle che si sommano a sigle politiche. Quando ci sono alle spalle partiti che danno anche una prospettiva nazionale, il dialogo può rimanere aperto. Quando ci sono vicende personali, la discussione non si apre nemmeno».

Sondaggi discordanti

Sulle regionali, Boccia glissa la domanda sugli ultimi, discordanti dati dei sondaggi. Quello di Winpoll registra un testa a tesa tra Occhiuto e Bruni, quello di Porta a Porta vede il forzista nettamente in vantaggio. «Non commento i sondaggi, né quelli positivi né quelli negativi, perché se lo facessi cambieremmo mestiere. Quello che dobbiamo fare è stare per strada ed incontrare i cittadini. Noi corriamo per vincere – ha aggiunto – Se ai calabresi piacciono Spirlì e Occhiuto, tirate le somme e fate una valutazione. La Calabria oggi è fanalino di coda per le vaccinazioni, è in condizioni drammatiche per la gestione dei rifiuti e di risorse fondamentali come quella idrica. Le politiche industriali non risultano neppure prese in considerazione e sul lavoro il disastro è sotto gli occhi di tutti. A noi, dunque, interessa spiegare ai calabresi che un voto ad Amalia Bruni è un voto sul futuro della Calabria».

Non corriamo per il secondo posto

L’esponente democrat non ha risparmiato un pesante affondo al sindaco di Napoli Luigi de Magistris: «Non è destra e non è sinistra. Corre per se stesso e i disastri lasciati a Napoli li conoscono tutti. Tutto possiamo consentire, tranne che la Calabria si trasformi in quella che purtroppo è stata Napoli negli ultimi dieci anni. La città partenopea è quasi in dissesto, sporca, piena di conflitti, incattivita. La corsa però è tra noi e Occhiuto – sottolinea Boccia respingendo l’ipotesi che vi sia anche un interesse per il secondo posto, utile a spalancre le porte del consiglio regionale al candidato presidente non eletto – Anche qui i calabresi devono sapere che ogni voto a de Magistris avvantaggia la destra».

Oliverio divisivo

Sul proscioglimento di Oliverio il dirigente del Pd commenta: «Quando si conclude un ciclo ci vuole generosità da parte di tutti. Evidentemente non c’è stato il modo di ascoltarsi, parlarsi, comprendersi. La politica però non è vicenda personale, è vicenda collettiva. E le vicende collettive vengono guidate non dai singoli, ma da gruppi di persone. Mi dispiace, ma anche qui devo fare un appello agli elettori affinché votino il centrosinistra unito e non per chi divide il centrosinistra».

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