sabato,Maggio 28 2022

Cosenza, la minoranza sul Piano del traffico: «Altro che futuro, la Giunta Caruso guarda al passato»

L'attacco dei consiglieri di opposizione ai progetti sulla viabilità: «La città rischia di tornare al 1950, la demolizione di piazza Rodotà non risolverà i problemi»

Cosenza, la minoranza sul Piano del traffico: «Altro che futuro, la Giunta Caruso guarda al passato»

«Viene presentato come il piano del traffico che risolverà i problemi di viabilità cittadina ma, a guardarlo bene, sembra un ritorno alle origini con delle eccezioni futuristiche che potranno trovare concreta realizzazione soltanto nelle intenzioni di un’amministrazione comunale che ha fatto breccia in cabina elettorale al motto di: “demoliremo”. Diamo atto di coerenza al nuovo sindaco ma questa non è la rotta che porterà Cosenza nel 2050 ma nel 1950». I consiglieri comunali di minoranza intervengono sull’ultima delibera di Giunta con la quale l’amministrazione guidata dal sindaco Franz Caruso ha ridisegnato la cartina urbanistica del centro cittadino.

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«La demolizione di piazza Rodotà, che garantisce, oltre ad uno spazio di socialità e aggregazione all’intera città, anche un’area estremamente importante sul piano della sicurezza per le scuole che la comprendono, non risolverà di certo la problematica del traffico. Quella del traffico urbano è una criticità che ci trasciniamo praticamente da sempre, dovuta a più fattori tra loro in gioco e, si può dire, ineliminabile a meno di perseguire, come ha fatto la passata amministrazione, strategie volte a disincentivare l’utilizzo dell’auto nel centro città, privilegiando spazi pedonali e mobilità alternativa sostenibile», evidenziano i consiglieri.

L’indirizzo di giunta sul piano urbano non convince i consiglieri di minoranza anche su altri aspetti. «Non è stato detto quanto tempo sarà necessario per “riportare alle origini” piazza Rodotà, né quando inizieranno i lavori. Non è stato detto se gli spazi davanti alle scuole, una volta terminati i lavori e in fase di esecuzione, saranno idonei nelle situazioni di emergenza che – come accaduto di recente – dovessero comportare un’evacuazione e/o il contestuale intervento di soccorritori. La situazione diventa paradossale nel momento in cui si paventano alcuni ulteriori lavori, qualora si reperissero i fondi (e sottolineiamo “qualora”), dando inizio ad una serie di scavi che porteranno alla realizzazione di un sottovia, rispetto all’attuale piazza, dove direzionare il traffico, con la conseguenza di dover successivamente ripristinare la piazza che oggi si smantella».

«Ci auguriamo – proseguono – che queste siano proposte di una giunta che ancora ha bisogno di qualche periodo di rodaggio (anche se siamo già al quarto mese di amministrazione), soprattutto per comprendere che chi governa deve assumere un ruolo di guida della comunità, evitando l’errore di assecondare ridotti orizzonti di egoismo urbano che vanno a discapito del bene comune. E vorremmo iniziare a capire cosa davvero ha intenzione di fare la maggioranza in Consiglio comunale, anche perché tra i membri dell’assise diversi esponenti che sostengono l’attuale amministrazione non sono particolarmente entusiasti di quest’ultimo indirizzo della Giunta».

«Infatti, sull’argomento in dibattito, posizioni differenziate della stessa maggioranza sono pubblicamente emerse durante la Commissione congiunta Lavori pubblici, Ambiente e Urbanistica dello scorso 17 gennaio. In quella sede, rappresentanti locali e nazionali della Fiab (Federazione italiana ambiente e bicicletta), invitati dalla maggioranza consiliare, hanno manifestato allarme per gli annunci dell’attuale amministrazione, denunciando l’insensatezza e l’antistoricità di scelte involutive rispetto alla svolta ecologica e ambientale fino ad oggi tracciata. Alcuni esponenti della maggioranza si sono affrettati a tranquillizzarli rispetto a tale preoccupazione ma sono stati inesorabilmente smentiti dopo 24 ore dai provvedimenti adottati in Giunta e, più di recente, da ulteriori annunci di componenti dell’esecutivo in merito all’eliminazione di tratti di piste ciclabili in zona “Due Fiumi” e in via Sertorio Quattromani: questa – concludono – è la tendenza della una nuova amministrazione che guarda al futuro volgendo il suo sguardo verso un passato lontano e buio».