lunedì,Luglio 22 2024

Betoniere in fiamme a Francavilla Marittima, scarcerato anche Leonardo Abbruzzese: è accusato di tentata estorsione mafiosa

Il tribunale del Riesame di Catanzaro annulla anche l’ordinanza cautelare emessa nei confronti del presunto reggente degli “zingari” di Cassano Ionio. Genovese rimane in attesa di giudizio

Betoniere in fiamme a Francavilla Marittima, scarcerato anche Leonardo Abbruzzese: è accusato di tentata estorsione mafiosa

Dopo la posizione di Francesco Faillace, il tribunale del Riesame di Catanzaro, ha emesso il medesimo provvedimento nei confronti di Leonardo Abbruzzese, accusato di tentata estorsione mafiosa ai danni dell’azienda Sposato di Francavilla Marittima, oggetto di una grave intimidazione lo scorso 2 luglio, nel cantiere situato a due passi da Villapiana, in cui era parcheggiate numerose betoniere, incendiate da ignoti.

Su richiesta degli avvocati Rossana Cribari e Gianfranco Giunta, i giudici cautelari di secondo grado hanno annullato l’ordinanza di custodia cautelare emessa nelle scorse settimane dal tribunale distrettuale di Catanzaro, a seguito delle indagini svolte dalla Dda di Catanzaro, coordinata dal procuratore Nicola Gratteri.

Secondo l’assunto accusatorio, Leonardo Abbruzzese e Francesco Faillace, presunti reggenti dei clan di ‘ndrangheta degli “zingari” e dei Forastefano di Cassano Ionio, avrebbero chiesto il “pizzo” all’imprenditore ionico, il quale non ha ceduto alle presunte richieste estorsive.

Il Riesame, tuttavia, ritiene che gli accertamenti degli investigatori non siano sufficienti a dimostrare il presunto coinvolgimento di Leonardo Abbruzzese e Francesco Faillace, nella vicenda oggetto di contestazione, evidenziando (di conseguenza) la non sussistenza delle esistenze cautelari.

Tutto ciò avviene nonostante la pubblica accusa, nel corso dell’udienza tenutasi di recente a Catanzaro, avesse integrato la documentazione circa la dinamica degli eventi e le modalità secondo cui sarebbero state avanzate le presunte richieste estorsive ai danni dell’azienda Sposato.

Rimane in carcere invece Francesco Genovese, in attesa che la sua posizione venga valutata anch’essa dal tribunale del Riesame di Catanzaro.

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