lunedì,Febbraio 6 2023

Rapporto Svimez, Ferrara: «La Calabria pagherà più di altre gli effetti negativi di questo periodo»

L'europarlamentare del Movimento 5 stelle commenta i dati presentati oggi alla Camera: «Cristallizzato il divario socio economico fra Nord e Sud d’Italia»

Rapporto Svimez, Ferrara: «La Calabria pagherà più di altre gli effetti negativi di questo periodo»

«Secondo le stime dell’ultimo rapporto Svimez la crisi energetica e gli effetti della guerra freneranno il percorso di ripresa nazionale»: così l’europarlamentare del Movimento 5 stelle Laura Ferrara commenta i dati presentati oggi alla Camera.

«Il rapporto Svimez – afferma – cristallizza il divario socio economico fra Nord e Sud d’Italia, un gap che crescerà nei prossimi mesi in quanto il Mezzogiorno sarà colpito maggiormente dalla crisi dovuta alla guerra in Ucraina e dall’aumento dell’inflazione».

«La Calabria – prosegue Ferrara – è la regione del Sud che accuserà maggiormente gli effetti negativi di questo drammatico periodo, se nel 2023, infatti, il Centro Nord registrerà un Pil in crescita debole intorno al +0,5%, l’indice della ricchezza meridionale si contrarrebbe fino a -0,4%. Ed in Calabria scenderebbe fino a -0,9%».

«Una previsione nera – aggiunge l’eurodeputata – e a pagarne le conseguenze saranno le famiglie. Svimez valuta che a causa dei rincari dei beni energetici e alimentari l’incidenza delle famiglie in povertà assoluta potrebbe crescere di circa un punto percentuale salendo all’8,6%, con forti eterogeneità territoriali: + 2,8 punti percentuali nel Mezzogiorno, contro lo 0,3 del Nord e lo 0,4 del Centro. In valori assoluti si stimano 760 mila nuovi poveri causati dallo shock inflazionistico (287mila nuclei familiari), di cui mezzo milione al Sud».

«In questo contesto negativo – conclude Ferrara – una misura come il Reddito di cittadinanza rappresenta l’unica vera soluzione immediata, considerato che qualsiasi altro tipo di azione politica agirebbe a medio-lungo termine e invece, il Governo nazionale pur cosciente del futuro che ci attende, decide di smantellarlo. Le risorse messe a disposizione dalla legge di bilancio per il caro bollette sono insufficienti e potranno reggere al massimo l’impatto del primo trimestre. La Meloni sta spingendo il nostro Paese in recessione, promuove misure di austerity anziché fare scelte coraggiose e di buonsenso, come ricavare risorse serie colpendo la speculazione finanziaria e gli extraprofitti delle grandi imprese, incluse quelle del comparto assicurativo e farmaceutico. Così si sarebbe potuto restituire ossigeno a imprese e famiglie».

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