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O Rey è morto, viva O Rey. Addio a Pelè, il calcio è in lutto

Il campionissimo brasiliano, vincitore di tre coppe del mondo, si è spento all'età di ottantadue anni dopo una lunga malattia

O Rey è morto, viva O Rey. Addio a Pelè, il calcio è in lutto

Si chiamava Edson Arantes do Nascimento, ma per tutti era Pelé. O meglio ancora O Rey. Se n’è andato oggi a 82 anni dopo una lunga malattia e il calcio piange la morte del suo ennesimo campione, forse il più grande di tutti i tempi. L’unico ad avere vinto tre campionati del mondo, ambidestro, fisico possente, fortissimo di testa e irresistibile nel dribbling ha incarnato nell’immaginario collettivo il giocatore sudamericano più europeo di sempre, anche se in Europa lui, O Rey, non ha mai giocato.

Due soltanto le sue squadre di club: Il Santos in patria e l’appendice con i Cosmos di New York a fine carriera. Innumerevoli i campionati e le coppe vinte in Brasile a cui si aggiungono le coppe intercontinentali e i successivi trionfi in Usa. Il settimanale Time lo ha incluso nel “Time 100 Heroes & Icons” del XX secolo. Con lui se ne va un autentico mito.

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