martedì,Marzo 5 2024

‘Ndrangheta, 27 arresti all’alba in Calabria. Coinvolta anche Cosenza | VIDEO

La Dda rompe storici equilibri criminali e colpisce una cosca strutturata da anni. In 25 sono finiti in carcere, tra i reati contestati traffico di droga, estorsioni e usura

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Sono 27 le persone arrestate stamattina dalla guardia di finanza nell’ambito di un’operazione denominata “Garden”, coordinata dalla Dda di Reggio Calabria, che ha riguardato le cosche Borghetto e Latella operanti nei quartieri di Modena e Ciccarello. Il blitz è scattato all’alba nelle province di Reggio Calabria, Agrigento, Cosenza, Messina, Milano e Roma.  Gli uomini delle Fiamme gialle hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare firmata dal gip su richiesta del procuratore Giovanni Bombardieri e dell’aggiunto Walter Ignazitto. 

Gli arresti

Agli indagati sono contestati, a vario titolo, i reati di associazione mafiosa, estorsione, detenzione e porto abusivo di armi da fuoco, spaccio e traffico di sostanze stupefacenti e usura. Per 25 indagati è stato disposto il carcere mentre per uno gli arresti domiciliari e per un altro l’obbligo di firma. Arrestando i vertici della cosca, con l’inchiesta “Garden”, i finanzieri del Nucleo di polizia economico finanziaria a la Dda ritengono di avere decapitato la cosca Borghetto-Latella che storicamente era federata alla famiglia mafiosa Libri mentre negli ultimi anni è di fatto un gruppo più autonomo che controlla i quartieri Modena e Ciccarello, nella zona sud di Reggio Calabria. Una parte delle indagini riguarda i rapporti tra la ‘ndrangheta e la comunità rom di Ciccarello che, secondo gli inquirenti, non è più manovalanza al servizio dei clan ma, così come in altri territori della Calabria, si sta trasformando una vera e propria cosca.

La conferenza stampa

I dettagli dell’operazione saranno resi noti nell’ambito di una conferenza stampa che si terrà alle ore 10.30 presso il comando provinciale della guardia di finanza di Reggio Calabria alla presenza del procuratore della Repubblica di Reggio Calabria, Giovanni Bombardieri, e del procuratore aggiunto Walter Ignazitto, del comandante regionale, D. Gianluigi d’Alfonso, del comandante provinciale, B. Maurizio Cintura, e del comandante del nucleo Polizia economico-finanziario di Reggio Calabria, Mauro Silvari.

Il messaggio di Antoniozzi

«Faccio i complimenti sia alla direzione distrettuale antimafia di Genova che a quella di Reggio Calabria per le operazioni che hanno portato a diversi arresti. La ndrangheta conferma di essere la padrona del mercato della droga che produce un vorticoso giro di affari per le cosche e tanta disperazione per centinaia di migliaia di nostri connazionali». Lo afferma l’onorevole Alfredo Antoniozzi vice capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera.

«La magistratura calabrese e quella nazionale – dice – agiscono costantemente per contrastare questo mercato perverso che coinvolge tutta la nostra Nazione. Al procuratore di Reggio Calabria, Bombardieri, e alla procura distrettuale di Catanzaro, che continua a lavorare in attesa della nomina del successore di Gratteri, vanno ancora i nostri complimenti e il nostro appoggio. Oggi ancora più di 40 anni fa la droga è il principale nemico non solo dei nostri giovani e delle nostre famiglie».

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