venerdì,Giugno 14 2024

Cosenza, M5S in comizio per parlare alla gente. Occhiuto e l’Autonomia differenziata nel mirino

Sul palco, oltre alla coordinatrice regionale Anna Laura Orrico, anche il capogruppo alla Camera Francesco Silvestri che non è stato tenero verso il Governatore

Cosenza, M5S in comizio per parlare alla gente. Occhiuto e l’Autonomia differenziata nel mirino

Il Movimento 5 Stelle domani mattina parteciperà in forze alla manifestazione contro l’Autonomia differenziata organizzata a Cosenza dalla Cgil. Stasera, invece, ha tenuto un comizio nella centralissima piazza Kennedy, sull’isola pedonale, dove ha preso la parola anche il capogruppo alla Camera Francesco Silvestri. Non sono mancate, da parte sua e della parlamentare Anna Laura Orrico, stilettate al Governatore della Calabria Roberto Occhiuto.

In particolare, Silvestri lo ha attaccato sull’Autonomia differenziata, tema su cui i pentastellati e gli altri gruppi di centrosinistra stanno incalzando quotidianamente i rivali della Lega, di Forza Italia e di Fratelli d’Italia. «Purtroppo si parla ancora del Ddl Calderoli e siamo qui dopo un anno (nel 2023 toccò a Fico, ndr) per difendere i cittadini calabresi da questo progetto scellerato del Governo di destra», ha detto ai giornalisti.  Un progetto, ha proseguito Silvestri, che a queste latitudini porterà «il doppio dei problemi che ci sono già adesso». A cominciare dalla Sanità. «Vogliamo parlare con la cittadinanza per avvertirli dei pericoli», ha aggiunto il capogruppo M5S alla Camera, sottolineando che il Movimento è intenzionato a portare avanti la battaglia in Parlamento. 

Gli ha fatto eco la coordinatrice grillina in Calabria che, in attesa di conoscere l’esito del riconteggio delle schede elettorali richiesto dall’azzurro Andrea Gentile, ha messo il dito nella piaga. «Roberto Occhiuto forse non sa che i tagli sono già stati fatti. Il “Decreto Pnrr” che taglia 54 milioni per l’edilizia sanitaria è già incardinato e in discussione. Quindi si accorge in ritardo degli errori che commette lui e la sua parte politica che guida il Paese. I colleghi del centrodestra calabrese devono capire se stare dalla parte dei cittadini, che si vedono negati diritti basilari come perfino l’andare a scuola dopo l’accorpamento di 79 istituti, o no».

Sono saliti sul palco i coordinatori territoriali, quello provinciale Giuseppe Giorno, i consiglieri dei comuni della provincia, l’assessore a Palazzo dei Bruzi Veronica Buffone, la parlamentare Elisa Scutellà e Il consigliere regionale Davide Tavernise.

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