lunedì,Giugno 17 2024

Paura e delirio a Diamante. «Ho avuto paura, sono stati attimi lunghissimi»

Salvatore Baronelli, dipendente di una società che gestisce i parcheggi a pagamento, racconta l'aggressione subita ieri che poteva sfociare in tragedia

Paura e delirio a Diamante. «Ho avuto paura, sono stati attimi lunghissimi»

Una mattina di ordinaria follia. È quello che è accaduto ieri, a Diamante, in piazza Giovanni Paolo II, in una soleggiata giornata di aprile. Protagonista della storia, suo malgrado, è Salvatore Baronelli, dipendente di una società di gestione delle strisce blu sul territorio comunale della città dei murales. Alla presenza di numerosi testimoni, è stato verbalmente aggredito e minacciato da un uomo a cui, poco prima, aveva inflitto una multa dell’importo di circa 24 euro. Il diverbio, stava poi per sfociare in tragedia. L’automobilista multato, ha impugnato l’accetta che aveva nel bagagliaio e l’ha rincorso, tra le urla di terrore dei presenti. Solo a quel punto, l’uomo, di circa sessant’anni, è risalito in auto ed è fuggito via, prima dell’arrivo dei carabinieri. «Sono stati attimi lunghissimi, ho avuto paura, certo, ma adesso sto bene – ha detto Baronelli contattato dalla nostra redazione -. Vorrei tranquillizzare tutte le persone che in queste ore si sono preoccupate per me». 

La lite

Il diverbio si è consumato dapprima nei pressi del lungomare cittadino, dov’è rimasta a lungo parcheggiata l’auto sprovvista di biglietto, poi, in un secondo momento, si è spostata a qualche centinaia di metri più in là, in piazza Giovanni Paolo II. Una volta sceso dalla sua jeep, l’automobilista multato ha continuato ad inveire contro l’ausiliario del traffico, mostrando in modo provocatorio la ricevuta del pagamento dell’ammenda. Dopo una serie di offese, di insulti e di minacce («posa il telefono che ti ammazzo», avrebbe detto più volte, alla presenza di numerosi testimoni), Baronelli ha quindi deciso di chiamare i carabinieri. Per nulla intimorito, il sessantenne ha impugnato un’accetta, custodita nel bagagliaio dell’auto, e si è diretto minacciosamente verso il pubblico ufficiale, il quale ha cominciato a correre affannosamente guadagnando l’ingresso della piazza, tra le urla di terrore dei presenti. Solo a questo punto l’uomo armato di accetta è risalito in auto e si è allontanato, dileguandosi.

La paura e lo shock

Durante la corsa, durata poche decine di metri, Baronelli è caduto rovinosamente sull’asfalto ferendosi a un ginocchio e a un braccio. Soccorso immediatamente per le contusioni, è poi svenuto per lo shock. In un secondo momento, amici e conoscenti, tra cui il vicesindaco della città, Pino Pascale, lo hanno accompagnato nella struttura sanitaria più vicina per affidarlo alle cure dei medici. Le indagini cliniche, fortunatamente, non hanno rilevato nulla di preoccupante e il paziente è stato dimesso già in serata, con una prognosi di sette giorni. «Stavo solo facendo il mio lavoro – ha detto in ultimo Baronelli -, mai mi sarei aspettato una reazione simile. Voglio ringraziare anche tutte le persone che mi hanno aiutato in quegli interminabili secondi. Senza di loro la storia sarebbe andata in un altro modo».

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