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Lega Pro: Andria-Potenza, si rischia l’inchiesta

Lega Pro: Andria-Potenza, si rischia l’inchiesta

Al termine della partita vinta ieri dai pugliesi, la società lucana ha dichiarato di voler inoltrare un reclamo alla Lega Pro e al designatore Braschi. Motivo del discutere il rigore concesso all’Andria che a dire di mister Capuano era  stato promesso nell’intervallo agli avversari.

 

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Il tecnico del Potenza Eziolino Capuano

Ancora nella bufera il Potenza che dopo l’inchiesta per il giro di scommesse e l’arresto del presidente Giuseppe Postiglione, rischia nuovamente lo scontro con Macalli e la Lega Pro. Questa volta però, il team lucano, vuole giustizia dopo il rigore che nel match perso ieri contro l’Andria ha cambiato radicalmente il corso della partita. Secondo il club potentino, l’arbitro durante l’intervallo e sul punteggio di uno a uno avrebbe promesso all’Andria un penalty, puntualmente concesso e neanche troppo evidente all’ottavo minuto della ripresa. Queste le parole di mister Capuano, affidate ieri mattina alle colonne del  Corriere dello Sport: “Il direttore di gara, nel corso dell’intervallo, ha promesso ai nostri avversari un rigore che si è inventato appena iniziata la ripresa. L’ho sentito con le mie orecchie e lo dico prendendomi le responsabilità delle mie dichiarazioni”. Alle parole del mister fanno eco quelle del digì lucano Vittorio Caligani che ha aggiunto: “Ci dicano chiaramente se dobbiamo retrocedere a prescindere da quanto facciamo in campo”. Al centro delle polemiche è il signor Di Paolo di Avezzano ed il sodalizio lucano è pronto ad inoltrare un fascicolo che finirà sulla scrivani di Mario Macalli e del designatore Braschi. Per la cronaca il calcio di rigore ha permesso al franco senegalese Sy di firmare la rete del 2 a 1 che ha permesso all’Andria di portarsi in vantaggio e di chiudere in scioltezza un match terminato sul 3 a 1.  (Francesco Palermo)

 

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