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Berretti: Cosenza il cuore non basta. A Foggia è 0-0

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I Lupacchiotti, con Fiore assente e Pincente in panchina, fanno la partita in Puglia mettendo alle corde gli avversari. Anche in dieci meglio i rossoblu. Assurda l’espulsione di Perrotta e il gol annullato a Taliano. Fabiano rimedia una ferita da tre punti dopo un contatto.
fabiano presa alta
Ce l’hanno messa tutta i rossoblu contro il Foggia. Anche in dieci, gli uomini guidati in panchina da Pincente, vista l’assenza di Florio, hanno raccolto un punto che ha il sapore della beffa. Meglio i lupacchiotti, che hanno perso il loro portiere dopo 43 minuti, hanno subito una decisione ingiusta da parte dell’arbitro su un gol annullato a Taliano e hanno chiuso in dieci, continuando ad attaccare per cercare un gol che non è arrivato ma che sarebbe stato meritato. Già dai primi minuti di gioco si è vista una sola squadra in campo. Il Foggia ha dovuto in più occasioni affidarsi ai lanci lunghi, mentre l’undici rossoblu ha manovrato, cercato i centrocampisti, mobili e ispirati e ha pressato con insistenza i giocatori avversari, con Taliano e Reda pronti ad  inaridire le fonti di gioco degli avversari. La prima occasione nasce da una azione veloce fra Reda e Perrotta con il tiro di quest’ultimo che termina di poco fuori. Il Cosenza cresce e il Foggia non trova spazi. Al 25′ ci prova ancora Mario Reda ma il portiere è bravo. E’ sempre il numero uno del Foggia a rendersi protagonista poco dopo. Perrotta finalizza con uno splendido pallonetto una azione corale ben orchestrata ma il portiere con la punta delle dita la mette in angolo. In chiusura di primo tempo succede di tutto. E’ ancora Mario Reda protagonista con un colpo di testa su angolo che sfiora il palo e poi nell’unica azione pericolosa dei padroni di casa, Fabiano compie il miracolo ma è costretto ad uscire dal campo. Il portiere del Cosenza esce togliendo di un soffio la sfera destinata a raggiungere un attaccante del Foggia che allunga il piede e lo colpisce alla testa. Occasione vanificata dall’ottimo intervento di Fabiano, che però ha riportato una ferita alla testa ed è stato immediatamente trasportato precauzionalmente in ospedale dove è stato medicato con tre punti di sutura. Nulla di grave per il portiere, che sta tornando in città con il gruppo e fortunatmente non ha rimediato guai maggiori. Nella ripresa il Cosenza ha macinato ancora gioco ed ha provato a far breccia nella difesa avversaria prima con Reda e poi con Nigro, autore di una bella conclusione deviata da un difensore. Al 22′ il giallo del match. Nigro sfonda e dalla linea di fondo mette in mezzo per Taliano che insacca sotto l’incrocio. L’arbitro annulla fra lo stupore generale e fra le proteste dei rossoblu. L’assist infatti è nato dalla linea di fondocampo e Taliano era in posizione nettamente arretrata rispetto a Nigro. L’arbitro però ha annullato la rete e poco dopo ha sventolato in faccia il rosso diretto a Perrotta, che in scivolata provava a recupera un pallone. L’intervento era da sanzionare ma la massima punizione è sembrata molto esagerata. Il Cosenza ha poi provato fino alla fine a cercare la rete del vantaggio con coraggio e cuore ma il risultato non si è schiodato. E’ stato il giovane Luigi Pincente, in panchina per sostituire Florio, a commentare la gara. “La differenza in classifica non si è vista, anzi. Abbiamo schiacciato gli avversari, arrivando sempre primi sulle seconde palle, vincendo i contrasti e costruendo gioco. Abbiamo fatto noi la gara per novanta minuti contro un Foggia che si è affidato solo ai lanci lunghi. Avremmo meritato il gol e siamo arrabbiati per qualche decisione a senso unico. Dobbiamo comunque ringraziare il Foggia per l’accoglienza e sul contatto su Fabiano c’è poco da dire. Il loro giocatore si è subito scusato e non voleva far male al nostro portiere, che fortunatamente sta bene. Intanto ci teniamo il punto e i progressi messi in mostra, consapevoli che ci sono davvero i mezzi per risalire in classifica e far soffrire tutti. Sarà un altro girone di ritorno rispetto all’andata”. (f.p.)

FOGGIA: Monaco,Tiberio, Corso, Martino, Pinielli, Calabrice, Pepe, Ricciardi, Monopoli, Ardore. In panchina: Viggiano, Conticelli, Maffiola, Miraglia, Di Gregorio. Allenatore: Lo Polito.
COSENZA: Fabiano (43′ st Reda O.), Gallo, Muraca, Mannarino, Rossi, Rocca, Reda M., Abate, Perrotta, Taliano, Nigro (43′ st Salerno). In panchina: Rizzo K., Greco, Fabbricatore. Allenatore: Pincente (Florio assente)
ARBITRO: Gambarrota di Molfetta.
Note: Giornata fredda e terreno di gioco in cattive condizioni. Espulso Perrotta nella ripresa (rosso diretto per gioco pericoloso). Recupero: 2′ pt, 4′ st.

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