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Psc Cosenza, il Pd: «Fondati i nostri dubbi, revocare tutto o andiamo in procura»

Psc Cosenza, il Pd: «Fondati i nostri dubbi, revocare tutto o andiamo in procura»

«Un Piano strutturale comunale di Cosenza pensato per pochi non poteva che essere illegittimo. Non possiamo far finta di nulla, dobbiamo continuare a denunciare le illegalità portate avanti dall’amministrazione comunale e accertare, anche dal punto di vista giudiziario, le responsabilità di quanto accaduto».

È quanto afferma il segretario provinciale del Pd, Luigi Guglielmelli, in merito al procedimento di adozione del Piano strutturale comunale e regolamento edilizio urbanistico della Città di Cosenza. La lettera della Regione Calabria (ex Genio civile di Cosenza) conferma «che il provvedimento è nullo e che sono state commesse gravi irregolarità. I nostri dubbi erano tutti fondati. Andremo avanti in questa battaglia. Dopo l’esposto-querela presentato dal consigliere Carlo Guccione e la richiesta di avviare un’indagine interna, il sindaco ha continuato come se nulla fosse. E proprio durante le festività natalizie sono arrivate due pessime notizie per il sindaco Mario Occhiuto.

Oltre a un Piano strutturale comunale praticamente nullo e da rifare – ha sottolineato Guglielmelli -, bisognerà fare chiarezza su quanto sta accadendo a Piazza Bilotti dove sembrerebbe che siano stare realizzare alcune opere abusive all’interno dei locali dove è prevista l’apertura di un noto fast food».

«È arrivato il momento di dare delle risposte ai cittadini – afferma in una nota il segretario provinciale del Pd di Cosenza – Dobbiamo esigere il pieno rispetto delle regole. Non è possibile costruire delle opere senza alcuna autorizzazione, né collaudo mettendo a rischio l’incolumità dei cittadini, così come non si può permettere a un sindaco di mantenere valido un Psc illegale che presenta numerosi vizi che ne inficiano la validità, come ha ribadito anche la Regione Calabria (ex Genio civile) per intervenute modifiche sostanziali apportate agli elaborati, ai parametri e agli indici territoriali di perequazione e compensazione. Ecco perché era necessario convocare nuovamente la Conferenza di Pianificazione e ritrasmettere la documentazione per un nuovo parere geomorfologico.

Insieme al consigliere Guccione chiediamo dunque di revocare in autotutela il procedimento di adozione del Psc-Reu, nonché di tutti gli atti del relativo procedimento di adozione. Il sindaco non può negare l’evidenza, deve immediatamente rimediare alle evidenti omissioni del Piano».

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