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Amantea, appalti truccati: scarcerato il capo della polizia municipale

Amantea, appalti truccati: scarcerato il capo della polizia municipale

Il capo della polizia municipale di Amantea, indagato nell’inchiesta sui presunti casi di turbativa d’asta e corruzione avvenuti nel comune del basso Tirreno cosentino, torna ad essere un uomo libero dopo meno di quindici giorni dalla notifica dell’ordinanza di custodia cautelare emessa a suo carico del Gip del tribunale di Paola, Maria Grazia Elia. 

Emilio Caruso, difeso di fiducia dagli avvocati Pasquale Caruso ed Enzo Aprile, aveva presentato istanza di scarcerazione al Tdl di Catanzaro, dopo la misura cautelare degli arresti domiciliari che lo aveva colpito su richiesta della procura di Paola.

Secondo l’accusa, il capo della polizia municipale, ex componente di commissioni prefettizie in comuni sciolti per mafia in provincia di Reggio Calabria, avrebbe truccato un affidamento di gara per il servizio relativo ai parcheggi a pagamento. Ad aggiudicarsi la gara era stata la ditta di Pino Bazzarelli, ma queat’ultimo dopo quattro mesi perse i lavori, aggiudicati poi con una regolare gara d’appalto e vinti da un’altra ditta.

Emilio Caruso era agli arresti domiciliari, ora è indagato a piede libero.

Per capire i motivi della decisione del Riesame di Catanzaro bisognerà attendere il deposito delle motivazioni del provvedimento. (Antonio Alizzi)

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