lunedì,Maggio 20 2024

La Regione: «Quarantena e controlli per chi torna»

Con migliaia di emigrati rientrati in fretta e furia dal Nord per paura di rimenere isolati, la Regione Calabria prova a correre ai ripari. E lo fa con una nuova odinanza che prova a dare regole precise a cittadini e istituzioni sul da farsi dopo il controesodo di questi giorni. Quarantena obbligatoria per chi torna

La Regione: «Quarantena e controlli per chi torna»

Con migliaia di emigrati rientrati in fretta e furia dal Nord per paura di rimenere isolati, la Regione Calabria prova a correre ai ripari. E lo fa con una nuova odinanza che prova a dare regole precise a cittadini e istituzioni sul da farsi dopo il controesodo di questi giorni.

Quarantena obbligatoria per chi torna

Disposta la quarantena obbligatoria per chiunque arrivi in Calabria o vi abbia fatto ingresso negli ultimi quattordici giorni dopo aver soggiornato in zone a rischio epidemiologico, come identificate dall’Oms. Si tratta, per chi non lo ricordasse, della Lombardia e delle province di Modena, Parma, Piacenza, ReggioEmilia, Rimini, Pesaro e Urbino, Alessandria, Asti, Novara, Verbano-Cusio-Ossola, Vercelli, Padova, Treviso e Venezia. Chiunque rientri nella casistica appena descritta deve comunicarlo direttamente – o attraverso il proprio medico o pediatra, oppure telefonando al numero verde regionale 800-767676 – al Dipartimento di Prevenzione dell’Asp competente, che adotterà le misure già previste.

I compiti assegnati dalla Regione

I Dipartimenti di Prevenzione, precisano dalla Regione, forniscono giornalmente al Dipartimento Salute e al prefetto competente le informazioni sui soggetti in quarantena o isolamento domiciliare con sorveglianza attiva. Comunicano, altresì, al sindaco la prescrizione di quarantena obbligatoria presso il domicilio dei singoli soggetti interessati, per l’emanazione del provvedimento di competenza. Le società di autolinee, Trenitalia e le compagnie aeree devono comunicare l’elenco dei passeggeri provenienti in Calabria dalle zone già citate ai Dipartimenti di Prevenzione territorialmente competenti, anche tramite i sindaci.

Controlli nelle stazioni e negli aeroporti

I prefetti avranno il compito di disporre verifiche presso le stazioni ferroviarie, aeroportuali, le stazioni delle autolinee interregionali, per l’applicazione di quanto disposto con l’ordinanza. Al sindaco, invece, la Regione demanda la valutazione dell’apertura del Centro operativo comunale con l’attivazione di almeno le funzioni “assistenza alla popolazione” e “volontariato”. Lo scopo è quello di garantire la necessaria assistenza alle categorie fragili e ai cittadini sottoposti a quarantena o isolamento domiciliare, nonché opportune iniziative di sensibilizzazione nei confronti della popolazione.

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