sabato,Ottobre 1 2022

Green pass, Sileri: «Verrà eliminato, ma intanto facciamo la terza dose»

Il sottosegretario alla Salute: «Se ci fosse un vaccino per la fascia sotto i 5 anni io ai miei figli lo farei. Molti bambini sono morti perchè non protetti»

Green pass, Sileri: «Verrà eliminato, ma intanto facciamo la terza dose»

Il mese di Aprile sarà quello della prova generale, ma se il Covid resterà sotto controllo allora dal 1° maggio probabilmente non sarà più necessario mostrare il Green Pass in qualsiasi luogo, né quello base né quello rafforzato. Il Green pass “è stata sicuramente una misura estremamente utile. E’ chiaro che ad un certo punto va archiviato, non possiamo vivere per sempre col Green pass. Piano piano stiamo eliminando i paletti esistenti e si arriverà anche alla sua eliminazione. Invito però a fare la terza dose indipendentemente dal Green pass”. Così Pierpaolo Sileri, sottosegretario alla Salute, ai microfoni della trasmissione ‘L’Italia s’è desta’, su Radio Cusano Campus.

Quanto ai vaccini per i bambini, Sileri spiega che “da medico, se ci fosse un vaccino per la fascia sotto i 5 anni io ai miei figli lo farei. E’ sempre meglio che anche i piccoli non si prendano il virus. Esiste un long covid pediatrico, e purtroppo ci sono stati bambini in terapia intensiva e anche decessi in quella fascia d’età. E’ chiaro che sono numeri esigui, però un bambino morto è sempre un bambino morto”. “Per la fascia pediatrica per cui il vaccino esiste – sottolinea – l’invito è di vaccinarsi perché questo virus continuerà a circolare ed entrerà di diritto nei virus che ogni anno possono creare problemi, sperando sempre meno gravi”.

Infine, sugli aumenti dei contagi in Cina, Sileri afferma che non ci sono “dati disponibili su tutta la Cina, ma su Hong Kong dove abbiamo dati forse più attuali. Quello che sta accadendo a Hong Kong non ci deve preoccupare, è legato ad una bassa percentuale di persone vaccinate, prevalentemente anziane. Questo può avvenire anche da noi. E’ evidente che dove ci sono meno persone vaccinate in una determinata fascia d’età le persone vadano in ospedale con una polmonite e quindi con un quadro più complicato. Ad Hong Kong sopra gli 80 anni solo il 15% ha fatto la terza dose. E’ per questo che il virus corre di più e infetta di più, cosa che non accade in Italia dove ci siamo largamente vaccinati”.

fonte: Adnkronos

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