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Estorsione mafiosa a un parrucchiere, annullata l’ordinanza di Renato Falbo

La Cassazione accoglie il ricorso presentato dall’avvocato Pietro Sammarco. Ora servirà un nuovo giudizio davanti al Riesame di Catanzaro

Estorsione mafiosa a un parrucchiere, annullata l’ordinanza di Renato Falbo

Servirà un nuovo giudizio del Riesame di Catanzaro per valutare nel modo più corretto la posizione cautelare e indiziaria di Renato Falbo, accusato di aver partecipato, seppur con un ruolo marginale, a una presunta estorsione mafiosa ai danni di un titolare di un negozio di parrucchiere cosentino.

La Cassazione infatti nella serata di oggi, 7 febbraio 2023, ha accolto il ricorso presentato dall’avvocato Pietro Sammarco, difensore dell’indagato. Annullamento con rinvio rispetto a una posizione cautelare che vede Falbo ancora agli arresti domiciliari, in maniera continuata dal giorno del blitz della Dda di Catanzaro datato 1 settembre 2022.

L’avvocato Sammarco contesta alla procura antimafia di Catanzaro di avere coinvolto il suo assistito in un presunto episodio estorsivo senza che dalle intercettazioni fosse emersa una condotta quantomeno opaca rispetto all’imputazione che vede Renato Falbo essere indagato in concorso con Gianluca Maestri e Roberto Junior Olibano. In nessun passaggio captativo ci sarebbero quindi indizi contro Falbo. Ora si attendono le motivazioni della Cassazione che indicherà cosa non quadra nella presunta vicenda estorsiva attribuita al gruppo degli “italiani”.

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