sabato,Marzo 2 2024

Maria Clelia Badolato: «Sono un tecnico che ama le sfide, mi spenderò per il bene di Rende»

Intervista esclusiva al neo assessore rendese nominata ieri dalla Giunta guidata da Franchino De Rango

Maria Clelia Badolato: «Sono un tecnico che ama le sfide, mi spenderò per il bene di Rende»

Si mostra quasi stupita, Maria Clelia Badolato, per il clamore suscitato dalla sua nomina ad assessore ai Lavori Pubblici al Comune di Rende. Lei parla di un normale avvicendamento per coprire una casella che era vacante da sei mesi e per rilanciare così l’attività dell’amministrazione comunale.

Dottoressa, ma chi gliel’ha fatto fare?
«Perché non avrei dovuto? Ho accettato perché penso di spendermi per il bene di Rende. Stiamo andando verso la realizzazione della città unica e il destino di questa città non è un problema che riguarda solo i rendesi, ma tutti noi. Rende ha forti interconnessioni con tutta l’area urbana sia politiche sia amministrative».

Ammetterà che però il momento non è dei migliori per entrare in giunta…
«Proprio per il ragionamento che facevo prima io dico che è il momento delle responsabilità. E’ facile accettare incarichi quando un’amministrazione ha il vento in poppa. è più difficile mettersi in gioco quando le cose virano verso il negativo, ma a me piacciono le sfide. Oggi pomeriggio incontrerò i dirigenti per fare il punto della situazione. In proposito mi permetta di dire che uno dei motivi per cui ho accettato l’incarico è l’ingegnere Azzato che con la sua professionalità e serietà per me è una garanzia fondamentale».

E se dovesse intervenire lo scioglimento per infiltrazioni?
«Allora vorrà dire che andremo tutti a casa e farò l’assessore lampo».

Ma lei che pronostico fa sull’eventuale scioglimento?
«Nessuno anche perché i fatti oggetto della relazione sono antecedenti al mio arrivo al Comune quindi non ne conosco i dettagli. Le aggiungo però che chi le fa pronostici tira ai dadi. Io penso che ogni istituzione debba essere lasciata lavorare serenamente. La Prefettura farà il suo lavoro, ma un’amministrazione comunale non può rimanere immobile in attesa del responso, dobbiamo dare delle risposte ai cittadini. Per questo ribadisco: ognuno deve fare il suo lavoro e poi si vedrà. Se saremo chiamati a continuare a lavorare per il bene della comunità lo faremo, in caso contrario andremo tutti a casa senza drammi».

Ma c’è chi lega la sua nomina alla vicenda scioglimento….
«In che senso?».

Dicono che lei sia in quota Lega, proprio come il titolare del Viminale Piantedosi…
«Ma assolutamente no (ride, ndr). Non sono in quota Lega. Sono espressione della maggioranza consiliare che dopo un lungo confronto ha trovato la quadra sulla mia persona. Forse sono stata aiutata anche dal fatto che pur avendo esperienze pregresse sono lontana da tempo dalla politica, non ho un profilo politicamente identificabile. Sono semplicemente un tecnico».

E il suo rapporto con l’on. Simona Loizzo?
«E’ un rapporto che non nego, ma è un rapporto di grande stima e amicizia fra due donne che si vogliono bene e che si inquadra in un alveo personale. La politica non c’entra».

Lei dice quindi che è espressione della maggioranza, ma ne esiste ancora una a Rende?
«Beh, se Laboratorio Civico mi ha espressa, addirittura mi dicono volevano farlo attraverso un documento, evidentemente c’è. Anzi le dirò di più. Non è consueto trovare un’alleanza civica così coesa. Laboratorio civico in tutti questi anni ha sempre dimostrato una compattezza che molte alleanze più marcatamente partitiche non hanno dimostrato. Non solo, ma questa maggioranza sta anche portando il Comune fuori dal predissesto. Non posso quindi che togliermi il cappello di fronte a loro visto che questa consiliatura è stata tutto fuorché tranquilla».

E Franchino De Rango che le ha detto?
«Mi ha fatto gli auguri di buon lavoro, ha detto che certamente la nostra sarà una collaborazione proficua. Ma al di là delle chiacchiere facciamo parlare i risultati».

Da dove partirà l’assessore Badolato? Le buche, le rotonde…
«Vediamo. Capisco che al cosentino quando tocchi la macchina… però se dovessi indicare una priorità direi le scuole che hanno bisogno di un surplus di attenzione. Per il resto, come le ho già detto, nel pomeriggio incontrerò i dirigenti per capire i progetti in corso. So che ci sono una serie di finanziamenti accesi sui quali però occorre accelerare. Vediamo, prima di rispondere compiutamente alla sua domanda devo prendere effettivamente possesso del ruolo».

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