giovedì,Febbraio 29 2024

Cosenza, che fine hanno fatto il riferimento allo Ius Soli e alla cittadinanza per minori stranieri?

Era calendarizzata per ieri, ma è slittata nuovamente. Assente anche la prima firmataria Chiara Penna che attende da un anno e mezzo l'approvazione dal consiglio comunale. Lunedì nuovo tentativo

Cosenza, che fine hanno fatto il riferimento allo Ius Soli e alla cittadinanza per minori stranieri?

Nell’estate del 2022, in piena campagna elettorale per le Politiche che da lì a poco avrebbero premiato Giorgia Meloni, la Lega sobbalzò dalla sedia e si scagliò contro Franz Caruso. Lo fece Matteo Salvini in prima persona dal Salone degli Specchi della Provincia durante una sortita a Cosenza. Il vicepresidente del Carroccio Andrea Crippa annunciò addirittura un immediato ricorso al Tar. Fatto sta che la decisione presa dalla maggioranza di Palazzo dei Bruzi di inserire il riferimento al principio dello Ius soli nello Statuto comunale ancora non ha trovato sbocco.

È passato un anno e mezzo da quando il pubblico consesso bruzio approvò una mozione firmata da Chiara Penna che, oltre a quanto esplicitato sopra, prevedeva di discutere anche dell’istituzione della Cittadinanza Onoraria da conferire ai minori nati in Italia da genitori stranieri regolarmente soggiornanti o nati all’estero, ma che abbiano completato almeno un ciclo scolastico o di formazione italiano.

La levata di scudi dei consiglieri di maggioranza dopo gli strali dell’opposizione di centrodestra fu massiccia. I capigruppo rispedirono al mittente gli strali di Fratelli d’Italia dicendo che «ormai viviamo in un mondo complesso e composito, che richiede scelte coraggiose e non più derogabili. Estendere i diritti per non è mai un pericolo per la società, semmai un arricchimento». Il Movimento 5 Stelle, tramite l’assessore Buffone andò oltre e sentenziò «tempi maturi anche per lo Ius Scholae».

Il sindaco Franz Caruso rivendicò l’iniziativa consiliare, dicendo che «Cosenza dimostrerà di essere avanti rispetto ad altre città e che il conferimento della cittadinanza italiana ai ragazzi e ai bambini che vivono sul nostro territorio da tanti anni sarà un atto simbolico». In effetti dopo Bologna, il comune bruzio sarebbe stato il secondo in Italia e ieri, finalmente, il conferimento della cittadinanza era stato calendarizzato come ultimo punto all’ordine del giorno del Consiglio.

L’esito non è però assurto alle cronache dei giornali perché è stato, ancora una volta, rimandato. Per apportare tale modifica allo Statuto serviva la maggioranza qualificata di 22 voti favorevoli (due/terzi degli aventi diritto, ndr) e, già dalla mattina, una rapida conta interna aveva dato certezza che non sarebbero stati raggiunti a causa delle assenze. Tra cui è spiccata quella della stessa Chiara Penna che forse non avrà gradito l’ennesimo slittamento di un atto che ha spesso evidenziato di ritenere una vera e propria battaglia di civiltà.

Da Palazzo dei Bruzi, però, ci riproveranno a stretto giro. Lunedì 20, infatti, è stato convocato un nuovo Consiglio comunale e, oltre all’approvazione del Bilancio consolidato, alla modifica e all’integrazione del Piano della Sosta e al varo del Regolamento sulla Tutela degli Animali, c’è di nuovo l’approvazione della Cittadinanza onoraria simbolica per i minori stranieri.

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