giovedì,Febbraio 29 2024

Cosenza, il Consiglio approva la cittadinanza onoraria per minori stranieri

Esultanno il sindaco Caruso e la consigliera Penna, prima firmataria: «Noi al livello delle città più progressiste d’Italia»

Cosenza, il Consiglio approva la cittadinanza onoraria per minori stranieri

Il Consiglio comunale di Cosenza ha approvato dopo un anno e mezzo la modifica dello Statuto, inserendo l’articolo 19-bis (su richiesta di Giuseppe D’Ippolito) che introduce il riferimento allo Ius Soli con il conferimento della cittadinanza onoraria ai minori stranieri. Chiara Penna, prima firmataria, ha ringraziato i colleghi di maggioranza per il voto e incassato un risultato politico che irradia dei colori arcobaleno l’amministrazione guidata da Franz Caruso.

Il sindaco ha detto che il voto «pone Cosenza al livello delle città più progressiste del nostro paese. Lo fa con l’impegno e la determinazione di una donna che manda un messaggio al Parlamento. Noi ci mettiamo al passo con i tempi senza demagogia e senza illogicità. Lo facciamo consapevoli di un atto di civiltà, di un atto di ospitalità per tutti coloro che scelgono di restare nel nostro territorio. I migranti vengono qui perché sono costretti a farlo, non lo dimentichiamo mai. Non diventano regolari per la legge finché non si verificano determinate condizioni, ma per noi non sono irregolari. Questo atto è una sollecitazione per il Governo a sanare una situazione che necessita di accoglienza e non di muri».

«La cittadinanza implica appartenenza rispetto adun comune ordinamento legale e di partecipazione – ha detto invece Chiara Penna -. Si tratta di concetti che trovano una sintesi in dueparole: popolo e nazione, che a loro volta comprendono un fattori che sono il territorio e l’inclusione sociologica ad esso legata. Conferire la cittadinanza onoraria a dei bambini significa dare maggiore dignità al concetto stesso di cittadinanza onoraria, altro che diminutio. Bisogna fare i conti con il fatto che la cittadinanza non è un concetto universale ma come tutti i concetti è figlio dei tempi. I tempi sono cambiati e cambieranno». Dopo Bologna, il comune bruzio è il secondo in Italia ad approvare un simile punto all’ordine del giorno. Serviva la maggioranza qualificata di 22 voti favorevoli (due/terzi degli aventi diritto) e, anche grazie all’alzata di mano del primo cittadino, ne sono stati messi a verbale 23. 

Contrarietà è stata espressa dal gruppo Fratelli d’Italia che ha votato contro, anche se in commissione è stato approvato con l’astensione di Ivana Lucanto (che oggi si è opposta). «Siamo contrari perché questo provvedimento non accresce alcun diritto, è solo un’onorificenza – ha detto il capogruppo Francesco Spadafora -. Sia chiaro che i nati a Cosenza resteranno stranieri nel loro paese di nascita e dovranno continuare a seguire il normale iter fino al compimento del 18esimo anno di età. Ecco perché il provvedimento è demagogico e strumentale e non testimonia alcuna apertura della città ai temi dell’integrazione. Questo atto è inoltre un richiamo allo Ius Soli, quindi per noi è inopportuno. Il secondo punto per cui non siamo d’accordo è che per modificare lo statuto di solito serve l’unanimità. Covelli, da consigliere di minoranza, disse che lo Statuto appartiene a tutta la città e io sono d’accordo con lui…».

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