domenica,Marzo 3 2024

Caserta non si dà pace: «Perché non hanno dato quel rigore al Cosenza?»

L'allenatore dei Lupi nel post Cittadella: «Mi sento a rischio? Io continuo a lavorare e fare il mio lavoro, non sta a me giudicare le scelte»

Caserta non si dà pace: «Perché non hanno dato quel rigore al Cosenza?»

Il ko rimediato dai Lupi al Tombolato è il terzo consecutivo. Cittadella-Cosenza mette così ancora più a rischio la panchina di Fabio Caserta che dal match di Catanzaro non è più riuscito a raddrizzare la barca. Preoccupano la sterilità offensiva e la piega che ha preso il campionato. Anche oggi la prestazione di molti calciatori è stata insufficiente e i voti delle nostre pagelle lo testimoniano.

Caserta dopo Cittadella-Cosenza

«Difficile analizzare la terza sconfitta consecutiva – ha detto Caserta dopo Cittadella-Cosenza -. Non ho capito perché non è stato concesso il rigore. I ragazzi ci hanno messo l’anima. In questo periodo ci gira tutto storto, dobbiamo continuare a lavorare e rimboccarci le maniche».

Impossibile non far cadere il discorso sulla sua posizione. «Mi sento a rischio? Io continuo a lavorare e fare il mio lavoro, non sta a me giudicare le scelte. Non è un periodo facile – ammette -. Dopo 3 sconfitte devo pensare dove dobbiamo migliorare. Stiamo attraversando un momento di difficoltà e non vedo altra scelta se non continuare a lavorare. Io sono sereno perché do il massimo e cerco di dare il massimo per stare lontano dalle zone pericolose della classifica. Non credo che il nostro sia un problema tattico».

La pesante sconfitta

Fabio Caserta analizza il match. «Il Cittadella non mi ha sorpreso, è da sempre un avversario ostico. I ragazzi hanno dato l’anima. Gli episodi ci condizionano sempre – ribadisce – se veniva dato quel calcio di rigore era un’altra partita. Io se non sento la fiducia della squadra starei a casa. Le sconfitte le devo analizzare io insieme alla squadra e alla società. Io non vedo sfiducia da parte della squadra».

«Nei momenti negativi bisogna fare gruppo – prosegue -. I ragazzi fanno di tutto per portare in campo quello che facciamo durante la settimana. Ho accettato le critiche e continuo ad accettarle, ma continuo a lavorare, le valutazioni spettano ad altri. Marras? Ha preso una botta durante il primo tempo poi mi ha chiesto il cambio. Parma? È un momento difficile quindi non sarà una settimana come le altre ma bisognerà alzare ancora di più l’attenzione. Le partite sono tutti difficili. La cosa più importante è rimanere compatti. Non guardo la classifica, ora conta poco, bisogna analizzare le sconfitte. Bisogna aumentare il lavoro durante la settimana evidentemente. Il campionato non è finito, bisogna analizzare tutti gli errori».

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