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Corigliano Rossano, trepidante attesa per i “Fuochi di San Marco” in onore di San Francesco di Paola

Ecco un denso programma che spazia tra memoria ed intrattenimento, passando per la cultura, la tradizione, l'enogastronomia

Corigliano Rossano, trepidante attesa per i “Fuochi di San Marco” in onore di San Francesco di Paola

«Corigliano Rossano si prepara ad una straordinaria edizione dei Fuochi di San Marco e dei festeggiamenti in onore di San Francesco di Paola». Lo rende noto il Comune. «La 188/ma edizione dei Fuochi – è detto in un comunicato dell’ente – si presenta con un denso programma che spazia tra memoria ed intrattenimento, passando per la cultura, la tradizione, l’enogastronomia. Un insieme di proposte fra scoperta dei luoghi e momenti di convivialità, un modo per rafforzare la propria identità attraverso il ricordo e per dare il giusto canovaccio alla festa dei Fuochi di San Marco che è un rito collettivo imprescindibile per la città. Eventi che prenderanno vita grazie alla sinergia fra Amministrazione comunale e realtà locali».

«Anche quest’anno, dunque, come da quasi due secoli sarà ricordato nelle piazze e nei quartieri il terribile terremoto che nel 1836 mise in ginocchio Rossano e tutto il suo comprensorio. Da allora sono passati 188 anni ma la tradizione vede ancora la comunità radunarsi davanti alle focarine la notte del 24 aprile, per tenere vivo il ricordo di ciò che accadde allora».

«Le iniziative per i Fuochi di San Marco – riporta il comunicato – partiranno da domenica 21 per concludersi mercoledì 24 aprile. La festa del 25 aprile di Corigliano nasce per ringraziare il Patrono, San Francesco di Paola, per averla salvata dalla catastrofe del terribile terremoto del 1836. In origine – come ricorda Martino Rizzo – i festeggiamenti a Corigliano in onore di San Francesco si tenevano il 14 luglio di ogni anno. Anche in quel caso come ringraziamento al Santo in occasione di un evento sismico. Poi ci fu il secondo del 25 aprile 1836: “a Corigliano non si ebbero a deplorare vittime – scriveva il compianto padre Rocco Benvenuto – ma solo qualche ferito e lesioni più o meno gravi agli edifici. In tutto ciò, i coriglianesi videro l’intervento del loro Santo Patrono e stabilirono di ricordare l’avvenimento con la festa di ringraziamento del 25 aprile”. La tradizionale festa avrà luogo dal 19 al 25 aprile e vedrà alternarsi i momenti legati al culto e alla devozione a musica e divertimento».

«Ci aspettano giornate di partecipazione eccezionale – afferma il sindaco Flavio Stasi – caratterizzate non solo da devozione, ma anche da fervore civico e sociale, da momenti di aggregazione e dalla riscoperta dei nostri centri storici. In collaborazione con le associazioni, abbiamo pianificato una serie di eventi che arricchiranno le tante manifestazioni: passeggiate, al trekking urbano, momenti di approfondimento culturale, senza mai dimenticare l’intrattenimento puro con musica e concerti, spettacoli e intrattenimento dedicati ai nostri bambini. Abbiamo creato – aggiunge Stasi – una serie di eventi in grado di abbracciare il più ampio spettro di attività e siamo convinti che la cittadinanza risponderà come sempre».

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