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AMMINISTRATIVE 2016 | Civati: «Nessuna intesa col Pd alleato di Verdini»

AMMINISTRATIVE 2016 | Civati: «Nessuna intesa col Pd alleato di Verdini»

Il leader di Possibile scende a Cosenza per sostenere la candidatura a sindaco di Valerio Formisani. Civati voterà “No” al referendum costituzionale. Il medico: «Io mi impegno, al di là di come andrà a finire il 5 giugno, a ricostruire la sinistra cosentina»

Pippo Civati al fianco di Valerio Formisani. Il leader di Possibile, ed esponente della sinistra italiana dopo la sua fuoriuscita dal Pd, è sceso a Cosenza per sostenere la candidatura a sindaco del medico cosentino. Teatro dell’incontro il Gran Caffè Renzelli in un pomeriggio di fine maggio abbastanza caldo ma ricco di spunti interessanti. Civati ha affrontato anche temi di carattere nazionale come il Referendum e le iniziative di Governo per il Sud. «Lo sta trasformando in un referendum neanche su Renzi, ma proprio su Matteo» ha detto l’esponente di Possibile. «È talmente intima questa sua proposta, sta personalizzando tutto e si parla di una riforma che poteva essere fatta molto meglio, per essere gentili, e quelli come me che voteranno no lo fanno non contro il governo, ma perché la riforma apre scenari pericolosi. Ma se Renzi insiste, lo faremo anche contro Renzi». Sui programmi del premier per il Meridione Civati non usa mezzi termini: «C’è spazio e molto bisogno di sinistra in Italia, perché c’è una grande confusione e perdita di valori e di riferimenti. Stanno succedendo troppe cose e di pessima qualità soprattutto per il Sud, doppiamente bocciato da una politica di governo che toglie risorse per fare spot elettorali e dall’altra parte da una situazione economica che avrebbe bisogno di pensieri molto più lunghi». Poi affondo sulla politica cosentina. «Non possiamo stare col Pd che è alleato con Verdini, né tantomeno con Paolini che è schierato con i Gentile. Non è più tempo delle larghe intese, visto che vogliamo costruire un progetto di governo diverso da quello che c’è». Formisani ha ricordato come la lista “Cosenza in Comune” sia composta «dai giovani e uomini e donne di diverse etnie e religioni. Io mi impegno, al di là di come andrà a finire il 5 giugno, a ricostruire la sinistra cosentina».

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