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Autogol di Cerofolini, il Pescara strappa un punto contro il Cosenza

Autogol di Cerofolini, il Pescara strappa un punto contro il Cosenza

Ancora una volta il Cosenza deve leccarsi le ferite per un errore evidente del portiere e rinvia l’appuntamento con la vittoria che, stasera contro il Pescara, avrebbe meritato senza ombra di dubbio. Decisivo in negativo Cerofolini, ma c’è da dire che ai Lupi manca un rigore solare che l’arbitro Guccini di Albano Laziale non ha concesso nel primo tempo. La formazione di Braglia crea diverse occasioni da rete, ma non le sfrutta a dovere. Il Pescara strappa un pari senza meritarlo. 

TURNOVER. Complice la gara di sabato giocata a Brescia, Piero Braglia decide di attuare il turnover contro il Pescara, schierando una formazione basata sempre sul 4-3-1-2, utilizzato per la prima volta tra le mura amiche dopo i due esperimenti in trasferta contro il Carpi e per l’appunto col Brescia. 

Le sorprese ci sono state, a cominciare dalla seconda presenza stagione dal primo minuto del portiere scuola Fiorentina, Cerofolini, dopo il clamoroso errore commesso sabato scorso da Saracco. 

In difesa, invece, tutto confermato con Corsi, Idda, Dermaku e Legittimo protagonisti della linea a quattro. In mezzo al campo, poi, Palmiero, Verna (titolare per l’assenza di Bruccini che fino all’ultimo ha provato ad esserci, ma che è stato costretto a dare forfait salendo direttamente in tribuna), Mungo e Baez nel ruolo di trequartista al posto di Garritano, al quale il tecnico di Grosseto ha concesso un turno di riposo. In attacco, infine, il tandem che oggi dà più garanzie ai Lupi: Tutino e Maniero. 

QUI PESCARA. La capolista allenata da Pillon si è presentata al “San Vito-Marulla” con il classico 4-3-3, sistema di gioco che ha dato grandi soddisfazioni agli abruzzesi in questi primi due mesi di campionato. In porta Fiorillo, mentre i quattro difensori forniscono affidabilità e forza fisica: da Ciofani e Balzano, i due terzini, a Campagnaro e Gravillon, i due difensori centrali. A centrocampo, uno dei reparti più collaudati della serie B, si sono presentati dal primo minuto Brugman, talento cristallino, Memushaj e Machin. Attacco, in chiusura, giovane e di qualità. Da Antonucci a Marras, due attaccanti esterni di prospettiva, fino alla punta centrale Mancuso.

IN AVVIO. Il Cosenza affronta la momentanea prima della classe col piglio giusto, mettendo in campo organizzazione tattica e tanto cuore. In più occasioni, il trio offensivo crea diversi pericoli a Fiorillo, ma le incursioni dei rossoblù non sono precise. Sia quando è Maniero a calciare verso la porta sia quando lo fa Tutino. E i centrocampisti nei primi 15’ aiutano tanto Baez, inserendosi senza palla e dando all’uruguaiano una possibilità in più di servire il pallone in verticale. Succede, ad esempio, quando Verna crossa in mezzo e Fiorillo anticipa i due attaccanti con un’uscita tempestiva. Il Pescara, nonostante abbia sofferto il pressing del Cosenza, si è fatto vivo dalle parti di Cerofolini con Antonucci al 19’. Il talento della Roma sfiora l’incrocio dei pali e pochi minuti dopo tocca a Mancuso. 

Il match sale di tono dal 22’ in poi, perché il Pescara decide di non stare a guardare, a costo di concedere qualcosina in contropiede. Infatti è Tutino a volare in area abruzzese ma al momento della conclusione perde il tempo della giocata. Poi solo Pescara. Prima Antonucci, poi Marras e infine Machin. I giocatori di Pillon riescono a distendersi sulla fascia e ad aprire in due la difesa del Cosenza che almeno fino a quando il ritmo non cala non trova le contromisure e soffre le giocate della formazione biancazzurra. Proprio gli ospiti propongono un calcio di qualità, alternando passaggi corti e lunghi che aumentano la possibilità di superare il pressing rossoblù. Anche se il Cosenza non demorde e al 32’ con Maniero prova a scuotersi. Il bomber ex Novara tira in area di rigore e Gravillon, come ha fatto Brozovic contro il Barcellona, si stende a terra per evitare che la palla termini in porta. Chi può accendere la luce è sicuramente Baez, che si sacrifica molto in fase di non possesso e conquista diversi calci di punizione che spezzano la manovra del Pescara, chiaramente interessato a sviluppare gioco con i suoi talenti migliori: Machin, Antonucci e Marras. 

Il Cosenza, però, deve fare i conti anche con l’arbitro che al 36’ nega un rigore clamoroso a Baez. Vi ricordate Baggio ai mondiali in Francia contro il Cile? L’uruguaiano crossa in area, Balzano ha il braccio largo e non toglie la mano quando la palla si stacca dal piede destro del trequartista dei Lupi. Rigore solare non concesso. La domanda è d’obbligo: perché non mettere la Var anche in serie B? 

Il Cosenza, tuttavia, va oltre l’errore del direttore di gara e si porta in vantaggio nel momento migliore. E’ il 45’ quando Baez pesca Tutino tra le linee, il quale prima di arrivare in area calcia in porta, ma Fiorillo si lascia sfuggire il pallone e nell’occasione è bravo Maniero ad avventarsi, realizzando l’1-0. L’ex Pescara non esulta. 

RIPRESA. Nel tentativo di dare più peso all’attacco, Pillon ad inizio ripresa sostituisce Antonucci con Monachello. Ma è il Cosenza a spingere di più con Maniero che prova il numero in area, poi ci pensa Baez su punizione. La squadra prima in classifica, però, lotta e cerca di rispondere colpo su colpo: Mancuso e Monachello spaventano Cerofolini. 

L’impegno del Pescara non si discute, ma non è così lucido nel finalizzare l’azione come lo è il Cosenza che per un pelo al 20’ sfiora il colpo del ko. La manovra si sviluppa sulla sinistra, palla in mezzo per Maniero che arriva in ritardo mentre Verna non è bravo ad allungare la gamba destra per appoggiare la sfera in porta ormai sguarnita. 

Braglia ci crede nel raddoppio e inserisce Garritano per Verna e Baclet al posto di Maniero, infortunatosi alla caviglia. 

La palla passa di pochissimo la linea di porta
La palla passa di pochissimo la linea di porta

Pillo deve dare convinzione ai suoi per raggiungere il pari e mette dentro anche Crecco, decisivo al 90’. Memushaj batte un angolo, l’ex Lazio di testa indirizza la palla in porta, Cerofolini si impappina e fa un autogol. Un ulteriore errore del portiere. E dopo 5 minuti di recupero il Cosenza vede sfumare una vittoria che avrebbe meritato. (Antonio Alizzi)

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