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Concorso Ferrovie della Calabria, ecco l’interrogazione parlamentare

Concorso Ferrovie della Calabria, ecco l’interrogazione parlamentare

La deputata di Forza Italia Jole Santelli rende noto di aver presentato un’interrogazione parlamentare al Ministro al ramo per chiedere quali provvedimenti intenda attuare il governo al fine di fare chiarezza su di una vicenda – quella del concorso pubblico relativo alla selezione  di personale da assumere presso le Ferrovie della Calabria S.R.L.- che presenta non pochi lati oscuri suscitando perplessità.

Nell’atto, la parlamentare azzurra ha teso a specificare che «in data 30/07/2018 è stata indetta una selezione da parte delle Ferrovie della Calabria S.R.L. per la formazione di una graduatoria per l’assunzione di personale con qualifica di operatore d’esercizio parametro 140 ( autisti di linea) con scadenza,per la presentazione della domanda di partecipazione, al 15/09/2018;

  • La prova preselettiva è stata fissata in data 02/10/2018;
  • In data 25/09/2018 la società incaricata alla selezione dei partecipanti al concorso, NOVACONSULT S.R.L., ha comunicato attraverso un avviso sul proprio sito internet la sospensione momentanea della procedura di selezione per questioni logistiche dovute all’elevato numero di partecipanti. La prova preselettiva fissata per il 02/10/2018 è stata dunque rinviata a data da destinarsi;
  • In data 03/10/2018 la società incaricata attraverso un nuovo avviso ha convocato i candidati per svolgere la prova preselettiva giorno 25/10/2018;
  • Nel nuovo avviso è stata predisposta sul sito della società incaricata un’apposita banca dati contenente i quesiti da cui verranno estratti i test da somministrare il giorno della prova.

Risulta anomalo, vista la ragione per la quale è stato sospeso il concorso, che dalla prima convocazione alla seconda non è cambiato nulla dal punto di vista logistico, se non la presenza sul sito della banca dati addirittura senza l’indicazione delle risposte corrette.

Solo nel giorno dello svolgimento del concorso i candidati hanno appreso le modalità di valutazione degli elaborati e sono stati inibiti dall’apporre la propria firma sull’elaborato, che riportava esclusivamente un codice a barre facilmente rimovibile.

I quesiti sottoposti ai partecipanti non erano per nulla attinenti alle mansioni  da svolgere e al titolo di studio richiesto, considerando che il concorso prevedeva come titolo di studio la licenza media.

Dopo la pubblicazione dei risultati numerosi candidati hanno riscontrato delle anomalie sulla attribuzione dei punteggi a loro assegnati. Risulta, da ciò, evidente che la procedura di valutazione  non ha garantito ai candidati la piena trasparenza nella selezione degli stessi».

Sulla base di quanto insorto, dunque, si chiede al Governo di verificarne la legittimità di tale procedura facendo così chiarezza su un concorso pubblico che, di certo, manca di trasparenza.

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