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Discarica di Celico, sanzioni ai manifestanti: partono i ricorsi

Discarica di Celico, sanzioni ai manifestanti: partono i ricorsi

Vi ricordate il caso dei manifestanti contro la discarica di Celico sanzionati dalla Prefettura per blocco stradale? Ecco un’altra puntata.

Cosenza Channel era stato il primo organo d’informazione a parlare delle multe arrivate a 40 manifestanti che nel 2014 bloccarono la strada per protestare contro la discarica di Celico, oggi invece una nuova puntata del caso giudiziario.

Perché sono stati sanzionati?

La condotta contestata sarebbe avvenuta nell’ambito di una manifestazione svoltasi l’8 marzo 2014 nei pressi della discarica di Celico, attuata da numerosi cittadini presilani i quali protestavano contro lo sversamento di tonnellate di rifiuti indifferenziati che dovevano essere conferiti nella discarica celichese, in deroga a tutta la normativa in materia di rifiuti.

L’intera comunità, soprattutto grazie al supporto del Comitato Ambientale Presilano, si è schierata subito al fianco dei cittadini colpiti dalle sanzioni amministrative pari a 2500 euro, rimarcando ancora una volta la legittimità di una protesta che andava avanti solo per salvaguardare beni giuridici della collettività di primaria rilevanza: la salute e la salubrità dell’ambiente.

Partono i ricorsi dei manifestanti

La conseguenza non poteva che essere una pioggia di ricorsi avverso provvedimenti ritenuti illegittimi e ingiusti. Ricorsi depositati dal collegio difensivo proprio questa mattina.

Gli avvocati, infatti, vogliono dimostrare in giudizio la piena legittimità dell’operato dei manifestanti, nonché l’infondatezza della contestazione loro mossa, alla luce di una serie di circostanze di fatto e di diritto evidenziate nei singoli ricorsi.

Il collegio difensivo è composto dagli avvocati Rocco Prestera, Emilia Francesca Aceto, Damiano Ferraro, Daniela Turco, Patricia Polillo, Assunta De Rose, Anna Greco, Emma Orrico, Giovanni Cadavero e Fernando De Donato.

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