mercoledì,Agosto 10 2022

Appalti “spezzatino” nel comune di Cosenza, imputati prosciolti

Il tribunale collegiale di Cosenza ha assolto due imprenditori ai quali la procura di Cosenza contestava il reato di abuso d'ufficio.

Appalti “spezzatino” nel comune di Cosenza, imputati prosciolti

Il tribunale di collegiale di Cosenza, presieduto dal presidente Claudia Pingitore, ha prosciolto due imputati dell’inchiesta sugli appalti “spezzatino” nel comune di Cosenza. Si tratta dell’indagine – condotta della Guardia di Finanza di Cosenza e coordinata dal procuratore aggiunto Marisa Manzini – che aveva tentato di scoperchiare un presunto “sistema” che avrebbe permesso ad alcune ditte di essere favorite su altre, attraverso i cottimi fiduciari, ovvero appaltando lavori sotto soglia per evitare di indire gare d’appalto.

Eccepito il ne bis in idem

Il processo conclusosi oggi a Cosenza è uno dei due filoni investigativi, stralciato in dibattimento, poiché le posizioni di Vincenzo Rubino e Ivan Mandarino, accusati di abuso d’ufficio, “viaggiavano” sullo stesso binario di alcuni dirigenti del comune di Cosenza che in udienza preliminare erano stati prosciolti per alcuni capi d’accusa. Così, i legali Antonio Quintieri, Matteo Cristiani e Luigi Cafaro hanno eccepito il ne bis in idem rispetto a ua sentenza di non luogo a procedere nei confronti di Bartucci, Amendola, Filice, Pecoraro, Cerzosimo, Perri e Mazzuca.

Oggi intanto nel processo principale sono stati sentiti l’ex vicesindaco di Cosenza, Katya Gentile e l’ex assessore comunale Giulia Fresca che erano tra le persone sentite dagli investigatori nel corso delle indagini preliminari. Hanno raccontato, a loro dire, cosa avveniva negli anni in cui svolgeranno il ruolo di amministratori di Palazzo dei Bruzi.

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