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Parenti, disturba una funzione religiosa e minaccia il sacerdote: arrestato

Oggi si è svolta la direttissima di un 24enne di Parenti, arrestato dai carabinieri di Rogliano. La difesa ha ottenuto l'obbligo di firma.

Obbligo di firma per un ragazzo di Parenti accusato di aver minacciato e usato violenza ai danni di un prete e dei carabinieri della Compagnia di Rogliano. Lo ha deciso nel pomeriggio di oggi, lunedì 3 maggio, il giudice del tribunale di Cosenza al termine dell’udienza di convalida dell’arresto e conseguente giudizio per direttissima. La procura di Cosenza aveva chiesto gli arresti domiciliari, mentre la difesa, rappresentata dall’avvocato Chiara Penna, ha invocato una misura cautelare meno affittiva. Istanza, quindi, accolta dal giudice, dopo che il ragazzo ha trascorso due notti nella camera di sicurezza della Compagnia carabinieri di Rogliano

Secondo quanto riportato nei capi d’accusa, il 24enne di Parenti, L. N., avrebbe minacciato i due carabinieri in servizio mentre compivano un atto dell’ufficio consistente nel procedere all’identificazione e al controllo dell’indagato», nonché «ad impedire che lo stesso minacciasse e aggredisse fisicamente» un sacerdote «già destinatario di minacce di morte» da parte dell’odierno indagato. Uno dei due carabinieri, inoltre, ha riportato delle lesioni giudicate guaribili in sette giorni.

I fatti sono avvenuto il primo maggio scorso, quando il 24enne avrebbe impedito o comunque turbato la celebrazione della messa officiata nella chiesa del Carmine di Parenti, rivolgendo al prelato, durante la funzione religiosa, «a voce alta, espressioni volgari ed ingiuriose, tali da costringere il sacerdote ad interrompere la celebrazione eucaristica». 

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