giovedì,Febbraio 2 2023

Rende, le rotatorie della discordia. Federazione Riformista: «Sono irregolari»

Clelio Gelsomino, presidente della Federazione Riformista: «Sono la prova più evidente dell’assoluta mancanza di visione del sindaco, della giunta e di dirigenti miopi e servili»

Rende, le rotatorie della discordia. Federazione Riformista: «Sono irregolari»

«La realizzazione di due assurde rotatorie agli incroci tra via Allende e le due ex strade statali, oggi via Kennedy e via don Minzoni, è la prova più evidente dell’assoluta mancanza di visione del sindaco, della giunta e di dirigenti miopi e servili». Lo afferma in una nota Clelio Gelsomino, presidente della Federazione Riformista di Rende

«L’assenza di fantasia sulla Rende del futuro e, quindi, di programmazione, determina la realizzazione di opere inutili, e spesso dannose, pur di utilizzare le risorse disponibili. Entrambi gli incroci – si legge nel comunicato – erano serviti da efficienti semafori, quando gli addetti li hanno fatti funzionare. Innanzitutto, è utile far sapere alla cittadinanza che le due rotatorie, soprattutto quella di via don Minzoni, sono assolutamente non regolamentari. Ciò è gravissimo e chiama in causa la diretta responsabilità del dirigente dei lavori pubblici, attualmente sospeso dalle funzioni, e del comandante dei vigili urbani».

«E’ gravissimo, poichè viene pesantemente compromessa la sicurezza in materia di circolazione stradale. In una città governata da persone che hanno un pò di visione – spiega ancora il presidente della Federazione Riformista -prima di realizzare le più brutte rotatorie della storia, andavano, preventivamente, fatte le necessarie verifiche e, soprattutto, le dovute simulazioni del flusso veicolare, al fine di verificare se la loro realizzazione nelle zone scelte fosse stata migliorativa del traffico leggero e pesante, stando molto attenti per evitare che detti manufatti creino ingorghi e lunghe file di auto».

Clelio Gelsomino chiude il suo intervento spiegando che «questa vicenda evidenzia in che modo vengono distratti e spesi fondi destinati ad opere di natura strategica ed infrastrutturali. Si tratta, infatti, di fondi statali, comunque straordinari, presumibilmente caricati sul PNRR. Rende si trova in una situazione di grande difficoltà, con una giunta con tutte e quattro le ruote sgonfie, immobile, senza guida, al centro di una bufera di tipo tropicale violentissima, che si muove goffamente e che, in tal modo, farà perdere alla città l’occasione irripetibile di utilizzare al meglio i fondi europei per il necessario rilancio. Perché, irresponsabilmente, non si prende atto di tutto ciò?».

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