venerdì,Marzo 1 2024

Stop alle stragi in mare, massiccia la presenza cosentina al corteo di Cutro – FOTO e VIDEO

Dall'area bruzia arrivati a centinaia. Tante le associazioni, tra i politici Orrico, Funaro, Bruno Bossio, Talarico e Capalbo

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La presenza cosentina al corteo di Cutro partito dietro lo striscione “Fermare la strage subito” è consistente. Sono migliaia i manifestanti che hanno aderito all’appello promosso da Rete Asilo ed al quale hanno deciso di accodarsi decine di associazioni, partiti, sindacati e movimenti, per protestare contro le morti di migranti in mare dopo il naufragio del barcone nelle acque antistanti Steccato di Cutro e nel quale ci sono state 74 vittime accertate tra le quali molti bambini.

Da Cosenza e dall’area bruzia in generale, hanno deciso di aderire (tra gli altri) la Cgil locale, gli attivisti de La Base, Agesci, Terra di Piero, Fondazione Lilli, Arci Cosenza, il Centro Antiviolenza Roberta Lanzino, l’associazione Dire di Antonella Veltri. Tra gli esponenti politici invece si segnalano le presenze di Anna Laura Orrico, Maria Pia Funaro, Mimmo Talarico, Enza Bruno Bossio, Veronica Buffone. Presenti anche i sindaci Gianni Papasso (Cassano) Luca Lepore (Aiello), Filomeno Greco (Cariati), Pino Capalbo (Acri) e Edoardo Giudiceandrea (Calopezzati).

La fotogallery della manifestazione

Momenti di commozione a Cutro

Dietro la croce realizzata con i legni della barca che si è infranta su una secca, ci sono almeno 5.000 persone provenienti da tutto il centro sud ed anche da regioni del nord. All’avvio del corteo c’è stato anche un battibecco con una signora che da un balcone inveiva contro i manifestanti, alcuni dei quali le hanno risposto cantando Bella ciao. Tra i partecipanti anche l’ex sindaco di Riace Mimmo Lucano. Il corteo, partito dall’ingresso della frazione Steccato di Cutro finirà sul lungomare. 

«Siamo qui per denunciare i crimini che si consumano nel Mediterraneo. Manca l’assistenza ai familiari, sono stati completamente abbandonati. L’Europa deve garantire viaggi sicuri. Il decreto di cui si discute è l’ennesimo atto di violenza» – hanno i membri della Rete 26 febbraio.

La croce realizzata con i resti della barca naufragata

La croce realizzata con i resti della barca naufragata apre il corteo. Viene portata a turno dai manifestanti lungo tutto il percorso. Intanto, i giornalisti che in queste due settimane hanno seguito gli sviluppi della vicenda, hanno deciso di partecipare alla manifestazione di oggi indossando un pass che riproduce quello della giornalista afghana Amarkhel Torpekai deceduta nel naufragio.

Il corteo, contrariamente a quanto era stato previsto in un primo momento, non si concluderà sul lungomare di Steccato di Cutro, ma arriverà sino in spiaggia. I manifestanti si recheranno in un tratto ad alcune centinaia di metri a nord del luogo dove è avvenuta la tragedia e deporranno una corona di fiori sulla spiaggia.

Il corteo organizzato per ricordare la tragedia di Cutro sta attraversando le stradine della frazione Steccato e si sta dirigendo verso la spiaggia dove domenica 26 febbraio è avvenuto il naufragio dei migranti. Fra le persone presenti alla manifestazione, Cecilia Strada, figlia di Gino Strada, Luigi De Magistris, ex sindaco di Napoli, e l’ex sindaco di Riace, Mimmo Lucano. Tra gli striscioni portati dai manifestanti uno recita: “Cutro, la strage è di Stato, difendete le persone non i confini”

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