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Cosenza, Gemmi: «Ci siamo seduti a tavoli a cui prima non ci accomodavamo»

Dopo la fine del calciomercato, il direttore sportivo dei rossoblù fa il punto in sala stampa approfittando della sosta di campionato. Da domani partirà per un viaggio in Europa a caccia dei talenti impegnati nei match giovanili internazionali

Cosenza, Gemmi: «Ci siamo seduti a tavoli a cui prima non ci accomodavamo»

Il Cosenza ha concluso con il botto il suo calciomercato portando in dote a Fabio Caserta gente del calibro di Francesco Forte e Luigi Canotto. Due top della categoria che hanno completato un organico che ha già lasciato intravedere ottime cose nel mese di agosto. Nelle ultime due uscite di campionato, invece, sono arrivate due sconfitte molto diverse tra di loro. Se con il Modena il Marulla aveva applaudito Tutino e compagni, a nessuno è piaciuta la sconfitta di Brescia dove è mancata cattiveria e mordente. A fare il punto in sala stampa è il direttore sportivo del Cosenza Roberto Gemmi. «Speriamo di fare poche interviste – scherza -. Vorrebbe dire che va tutto bene, ma dobbiamo trarre insegnamento dagli errori del Rigamonti. Sono orgoglioso di aver scelto Cosenza e di essere rimasto: è evidente che è cambiata la volontà di tutte le parti di fare un passo in avanti».

Cosenza, Gemmi tra difesa e attacco

Si parte parlando di una possibile carenza nel reparto arretrato. «Scelte difensive dopo l’infortunio di Martino? Non è che ad ogni ko si va sul mercato – evidenzia -. C’ho pensato, ma ritengo che gli esterni a disposizione siano sufficienti. Se la nostra valutazione risulterà sbagliata, interverremo alla prossima sessione. Non faremo nulla sugli svincolati, questo lo dico per sgombrare il campo. Vaisanen voleva tornare vicino casa e Rigione ha strappato un contratto lunghissimo che io non avevo intenzione di concedere. Ho ricostruito un pacchetto assemblando un mix giusto: giovani ed esperti. Sgarbi? Lo seguo da tanti anni e ha fatto sempre bene».

Il centravanti è arrivato l’ultimo giorno di mercato con la piazza che è rimasta contenta. «L’attaccante? Ho trattato tanti nomi e mi sono seduto a tanti tavoli, tavoli a cui prima non potevo accomodarmi. Esempi? Nel ventaglio di nomi che avevo individuato c’erano Simy, Nestorovski e anche Forte. Quest’ultimo era il migliore ed ho affondato al momento giusto. Ogni scelta è stata condivisa con l’allenatore, ma gli affari alla fine li concretizzo io. L’idea era portare a Cosenza quanti più giocatori bravi».

Rinnovi in arrivo

Ci sono calciatori in scadenza di contratto: «Martino e D’Orazio hanno già rinnovato – spiega il ds del Cosenza Gemmi -. Su Calò e Venturi siamo in dirittura d’arrivo. Non inizio adesso a lavorare con loro, ma ho impostato il discorso già in precedenza. Restano giusto da limare gli ultimi dettagli». Florenzi si è già legato ai Lupi fino al 2027, ma per lui sono fioccati i sondaggi: «Non li abbiamo mai approfonditi, perché non abbiamo preso in considerazione la cessione. Nessuno ha affondato il colpo, mentre ad aprile – svela – c’è stato qualcosa di più concreto. Non andò in porto perché era per noi un periodo particolare e delicato».

Tribuna B e campionato

«Ho un sogno: riaprire la Tribuna B – spiazza tutti il ds del Cosenza Gemmi -. La meritano tutti: i tifosi e i calciatori. Tutte le persone che possono dare una mano per aprire quel settore, non devono girarsi dall’altra parte. Riempire quel settore, cambia la fotografia dello stadio del Cosenza. Io ci tengo tanto, ma posso fare poco. Per ciò che concerne l’apporto del pubblico, non posso dire niente: ci sono giorni che entra neppure uno spillo».

Prima della partenza per l’Europa per seguire dal vivo alcune gare giovanili internazionali, Gemmi dà le linee guida per la stagione dei Lupi: «Non ho la presunzione di sapere dove possiamo arrivare, allora mi aggrappo alla storia. Nelle ultime quattro stagioni i rossoblù si sono salvati all’ultimo millimetro, adesso parliamo di centimetri. Magari il campo poi dirà che si tratta di metri…».

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