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Strage di San Lorenzo del Vallo, sì alla lista testimoniale della procura

Strage di San Lorenzo del Vallo, sì alla lista testimoniale della procura

Questa mattina la Corte d’Assise di Cosenza ha sciolto la riserva sulla questione sollevata nella precedente udienza dalla difesa di Luigi Galizia, rappresentato dagli avvocati Cesare Badolato e Francesco Boccia circa l’inammissibilità delle liste testimoniali della procura di Castrovillari e di una delle parti civili per conto dell’avvocato Francesco Formica del foro di Palmi.

Il presidente Giovanni Garofalo (giudice a latere Manuela Gallo) ha emesso un’ordinanza con la quale ha respinto la richiesta dei due penalisti che assistono il presunto omicida di Edda Costabile e Maria Ida Attanasio, che sostenevano che la procura di Castrovillari e l’avvocato di Francesco Attanasio avrebbero dovuto depositare la lista testi in cancelleria anziché inviarla via pec come scrive una recente sentenza della Cassazione.

La Corte ha ritenuto di superare l’eccezione, evidenziando che all’interno della mail vi fosse la firma digitale e che i tempi di deposito, nonostante l’invio elettronico, erano stati rispettati. Paragonando il tutto con le funzioni che la pec riviste nel processo civile e tributario.

La sensazione è che il caso “pec” sarà portato fino in Cassazione. La sentenza citata dall’avvocato Badolato parla chiaro.

Tuttavia, la Corte d’Assise di Cosenza non ha sciolto la riserva sulla perizia fatta dal medico-legale Aldo Barbaro. All’atto irripetibile non era presente Luigi Galizia sul quale già aleggiavano i primi sospetti per la consumazione della strage. Galizia, nel momento in cui la procura dispose i vari accertamenti, era ritornato in paese.

Presenti l’avvocato della famiglia Toscano, il penalista Antonio Ingrosso e il pm Cozzolino che ha sostituito in udienza il procuratore capo di Castrovillari Eugenio Facciola e il pubblico ministero Giuliana Rana. (a. a.)

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