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Accusò l’ex compagno di averla violentata e minacciata, lui assolto ma lei ora rischia grosso

Accusò l’ex compagno di averla violentata e minacciata, lui assolto ma lei ora rischia grosso

Le storie sentimentali spesso finiscono lasciando strascichi di carattere giudiziario che a volte sfociano in denunce e contro denunce. Come nel caso di questa donna che aveva querelato il suo ex compagno, accusandolo di averla violentata sessualmente, molestata e minacciata in più occasioni. Accuse fatte in tre circostanze, ma che alla luce della sentenza di oggi si sono sciolte come neve al sole. 

Parliamo del processo che ha visto coinvolto Flaviu Avram Neag, cittadino romeno ma residente a Bisignano, che questa mattina è stato assolto perché il fatto non sussiste in abbreviato secco dal giudice per l’udienza preliminare Manuela Gallo che ha accolto in toto le istanze difensive, avanzate dagli avvocati Rocco Prestera e Antonello Calvelli, ma anche della pubblica accusa, rappresentata in udienza dal pubblico ministero Domenico Frascino che davanti alla mancanza di prove per chiedere la condanna dell’imputato, ha chiesto l’assoluzione evidenziando il lavoro difensivo teso a dimostrare la verità assoluta, ovvero l’innocenza del 32enne.

La persona offesa, come dicevamo, è stata sentita 3 volte, dando sempre versioni contrastanti. La prima volta non aveva menzionato i fatti di violenza sessule, denunciandoli solo la seconda volta a distanza di un mese e mezzo, Ogni volta che veniva sentita parlava di un episodio in cui l’imputato, le avrebbe sfondato la porta di casa, ma ogni volta dava una versione diversa.

Nel corso della prima audizione la persona offesa parlò solo di lesioni, la seconda violenza sessuale, nel terzo momento invece nulla di tutto ciò.

I testimoni che aveva indicato in querela l’hanno smentita categoricamente. L’avvocato Prestera, uno dei difensori dell’imputato, ha sentito a sommarie informazioni difensive l’attuale compagna dell’imputato e i figli, i quali hanno detto che in uno specifico episodio era con loro a cena, inoltre hanno riferito che nel mese di febbraio l’imputato si trovava a Roma.

Infine è stato sentito un testimone che in quel periodo aveva una relazione con la persona offese ed ha escluso che in quel periodo, dicembre 2015-gennaio 2016, Neag si fosse mai recato lì di sera.

Importante è la testimonianza di tale Sandu il quale dice che la parte offesa gli aveva riferito di essere appena stata lasciata da Neag e che gliel’avrebbe fatta pagare mandandolo in galera.

Il gup ha trasmesso gli atti in procura al fine di valutare l’apertura di un procedimento penale per il reato di calunnia a carico della persona offesa. (a. a.)

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