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Cosenza, il comitato “No Metro” scende di nuovo in piazza

Cosenza, il comitato “No Metro” scende di nuovo in piazza

Venerdì 21 settembre il “Comitato No Metro” è sceso in piazza assieme a centinaia di cittadini per evitare la costruzione di un’opera tanto cara quanto dannosa e inutile, ma soprattutto per ribadire il valore della Democrazia in una città e in una regione in cui le istituzioni diventano lo strumento di una campagna elettorale perenne sulla testa dei cittadini.

In questi giorni i cittadini stanno sperimentando tutta l’incapacità dei quest’amministrazione comunale che ha bloccato completamente la città per inaugurare i lavori del parco urbano, senza la famosa bretella viaria alternativa prevista per cui non esistono i fondi necessari. Ovviamente, come la maggioranza dei cosentini, anche noi vogliamo più verde in questa città per questo vorremo che i cosentini potessero usufruire di una città più verde e più vivibile e non di uno specchietto per le allo funzionale a nascondere lo scempio della metro.

In questi giorni Oliverio e Occhiuto hanno iniziato la campagna elettorale per le prossime regionali sulla pelle dei cosentini. Oliverio continua a volere quest’opera inutile e dannosa per garantire le ditte amiche del suo partito che la costruiranno e perpetuando un’idea di trasporti locali insostenibile e dannosa.

Il sindaco Occhiuto, dopo aver cambiato più volte idea in base ai sondaggi e agli interessi elettorali, adesso estrae un altro coniglio dal cappello e minaccia di far saltare tutto perché vuole che la regione doni gratuitamente il Jolly al comune. Ma come? Un’opera cosi importante per Cosenza, secondo il parere dello stesso sindaco che in campagna elettorale la riteneva inutile, antieconomica e dannosa, adesso non è più strategica perché manca il jolly? E cosa c’entra? Se la metropolitana adesso è diventata lo strumento che “porterà Cosenza nel futuro” (come ripete il sindaoc) cosa c’entra la disponibilità o meno del Jolly? Ovviamente nulla, e questo dimostra come per Mario Occhiuto tutto questo sia un braccio di ferro con la regione per meri interessi di bottega.

Ma questo indecoroso mercimonio, in cui attraverso le opere accessorie si nasconde un’opera devastante e insostenibile, serve solo per una campagna elettorale giocata sulla pelle di tutti i cittadini cosentini. Inoltre signor sindaco non era troppo tardi per tornare indietro? Non era già tutto fatto? Adesso non è più cosi (come sostenevamo da mesi noi del comitato) e il sindaco minaccia di bloccare i lavori. Ormai il sindaco è il megafono di una compilation di bugie che ripete ossessivamente in barba ai cittadini.

Ovviamente Occhiuto cambierà nuovamente idea e si accorderà dopo aver tirato un poco il prezzo. Noi non accettiamo che la democrazia in questa città possa essere una variabile dipendente dai capricci istituzionali di alcuni irresponsabili, per questo la voce dei cosentini si è fatta sentire scendendo in piazza e attraverso più di 600 firme raccolte in poche ore. Noi non ci arrendiamo perché vogliamo rappresentare il volere della maggioranza dei cosentini che non vuole quest’opera inutile e dannosa perché vuole investire davvero su trasporti economici e sostenibili. Siamo solo all’inizio di una lunga battaglia in cui gli unici garanti della democrazia sono i cittadini!

Sabato e Domenica, dalle 17 alle 20, saremo di nuovo su Corso Mazzini per raccogliere firme e dare la parola ai cosentini. Ci vediamo tra qualche settimana con migliaia di firme e vedremo se ancora una volta il sindaco e questo consiglio comunale (Tutti!) rifiuteranno di dare parola ai propri cittadini barricandosi negli accordi di palazzo.

Comitato “No Metro”

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