sabato,Novembre 26 2022

All’Unical il cibo rinasce… dal cibo: ecco la barretta vegana prodotta con gli scarti delle patate | VIDEO

Presentato questa mattina ad Arcavacata il progetto Apoc, che mette in rete l'ateneo con le aziende del territorio: così la ricerca si mette al servizio dell'agricoltura calabrese

All’Unical il cibo rinasce… dal cibo: ecco la barretta vegana prodotta con gli scarti delle patate | VIDEO

Una barretta vegana nata dagli scarti della patata. È il prodotto della collaborazione tra Unical e Consorzio produttori di patate associati, un circolo virtuoso che fa bene non solo all’ambiente ma anche al palato. Perché questa barretta ha anche un ottimo sapore. Difficile da credere a parole, ma l’assaggio risolve tutto.

La barretta è frutto di una ricerca ambiziosa sviluppatasi tra i cubi dell’Università della Calabria e i terreni della Sila con una precisa – e di questi tempi quanto mai necessaria – filosofia: non si butta via niente. Ecosostenibilità e gusto, tradizione e innovazione si fondono così in Apoc, acronimo di “Agro proof of concept”, il progetto presentato questa mattina nei locali del Discag (Dipartimento di Scienze aziendali e giuridiche) dell’Unical.

Il progetto mette insieme più realtà: il Consorzio produttori di patate associati in veste di capofila e quattro partner: Cotrapa 2000 (cooperativa agricola) e Gias spa che si occupano di lavorazione e trasformazione di prodotti agricoli, lo spin off dell’Unical Galascreen srl in veste di partner tecnologico-scientifico e il Discag.

A presentare il progetto, questa mattina, sono stati il direttore del Dipartimento di Scienze aziendali e giuridiche Alfio Cariola, il direttore del Consorzio Produttori Patate Associati Albino Carli, l’amministratore di Galascreen srl e professore associato di Biochimica e Biologia molecolare dell’Unical Erika Cione, il responsabile scientifico di Galascreen srl Roberto Cannataro l’assessore regionale all’Agricoltura Gianluca Gallo, al quale sono state affidate le conclusioni. A moderare i lavori Mariacarmela Passarelli, coordinatore scientifico del Discag.

Ecco le interviste realizzate questa mattina

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