mercoledì,Maggio 22 2024

Corigliano Rossano, il mercato del venerdì diventa un caso politico

L'assessore provinciale Adele Olivo chiede di spostarlo a sabato o domenica per andare incontro alle richieste dei commercianti e critica il sindaco Stasi

Corigliano Rossano, il mercato del venerdì diventa un caso politico

«Essere latitante e non rispondere a nessuna, ma proprio a nessuna, delle tante e diverse questioni poste, è diventato ormai il vero tratto distintivo del sindaco e dei suoi assessori. Un’amministrazione comunale che dimentica forse che le istanze sottoposte alla loro patologica disattenzione da chi riveste il ruolo di consigliere di opposizione, di minoranza o di maggioranza, non fanno altro che interpretare i sentimenti largamente diffusi nella popolazione, alla quale in qualche modo si dovrà prima o poi dare conto».

È quanto dichiara l’assessore provinciale Adele Olivo che appresa la notizia del mercato straordinario che si terrà domenica 4 dicembre al Crosetto, allo scalo di Rossano, resta in attesa di sapere quali siano le iniziative che l’esecutivo Stasi intende intraprendere per recuperare quello che si tiene ogni venerdì nel centro storico, ridotto ormai a pochissimi ambulanti. 

«Tanto per il centro storico di Rossano che per quello di Corigliano – aggiunge la Olivo – non si riesce a percepire quale sia l’impegno portato avanti da questa Giunta, in assenza – lo abbiamo già dimostrato – di una qualsivoglia visione o programmazione, stagionale o annuale. Ed intanto gli assessori restano sordi e muti rispetto a segnalazioni, suggerimenti, denunce e proposte».

La Olivo ribadisce come sia a suo avviso necessario che il mercato del venerdì venga spostato nel centro storico, da piazza S.Anargiri nella piazzetta de Rosis, verificando la possibilità che gli ambulanti ed i commercianti, «che dovrebbero essere incontrati ed ascoltati dalle istituzioni così come è sempre stato fatto in passato, possano tenere il mercato o il sabato pomeriggio o la domenica mattina. Sarebbe sicuramente più frequentato – conclude la Olivo – ed il centro storico, così come altre esperienze di successo dimostrano, ne gioverebbe in termini di presenze e turismo di prossimità». 

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