martedì,Marzo 5 2024

Città unica, Greco: «Castrolibero non pagherà mai i debiti del comune di Cosenza»

Il primo cittadino: «Chiare le vere motivazioni che si celano dietro a questa ossessiva volontà di estinguere tre bandire, tre storie, tre municipi»

Città unica, Greco: «Castrolibero non pagherà mai i debiti del comune di Cosenza»

Arriva da Castrolibero questa mattina un colpo di cannone verso la proposta di legge sulla città unica, che prevede la fusione di Cosenza con Rende e Castrolibero. Il sindaco Orlandino Greco, che recentemente aveva detto di voler aspettare l’esito dello studio di fattibilità, ha rotto gli indugi tornando sulla posizione barricadièra che aveva contraddistinto la sua campagna elettorale sul tema.

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Il primo cittadino cita il comunicato della Regione diffuso dopo l’ultima Commissione in cui il professore Luigino Sergio ha presentato il suo lavoro. «“Il vantaggio risiede nel badget fino a 150 milioni senza vincolo di destinazione che potrebbe fare comodo al territorio ma anche al risanamento delle casse comunali soprattutto da parte dei comuni nella fattispecie quello di Cosenza che attraversa un periodo abbastanza complicato dal punto di vista finanziario e di un ente in fase di riequilibrio finanziario“. Con queste parole il Saggio ed Esperto nominato dalla regione Calabria per lo studio di fattibilità liquida le vere motivazioni che si celano dietro a questa ossessiva volontà di estinguere tre bandire, tre storie, tre municipi» ha detto.

Orlandino Greco poi lancia un messaggio che sa di sfida: «Sappiamo lor signori che i cittadini di Castrolibero non pagheranno mai i debiti del comune di Cosenza e né saranno complici nel voler occultare una evidente malagestio». Dopo questa presa di posizione potrebbe quindi tornare in auge l’idea del referendum interno al territorio da lui amministrato di cui si era discusso molto nei primi mesi della scorsa primavera.

Per ciò che concerne invece la proposta di legge sulla fusione di Cosenza, Rende e Castrolibero, dalla Regione si dicono pronti a far approdare il testo in aula a stretto giro, dopo che la presidente della I Commissione Affari Istituzionali Luciana De Francesco chiuderà ufficialmente i lavori. L’obiettivo dei consiglieri di centrodestra firmatari della legge è indire il referendum. Da Cosenza, tuttavia, sono pronti a presentare un ricorso. L’idea di fondo sarebbe impugnare al Tar il primo atto della Regione: l’indizione del referendum consultivo. 

Se ne chiederebbe la sospensiva sollevando dubbi di costituzionalità sulla Legge Omnibus che a maggio scorso è stata approvata nel pubblico consesso. Nella fattispecie fu modificato l’articolo 5 della legge 15 del 2006 che prevedeva che il referendum, sempre consultivo, derivasse dalle delibere dei singoli consigli comunali. Da qualche mese, invece, l’atto d’impulso non proviene più dagli enti comunali, bensì dalla Cittadella.

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